6. LE SCELTE ORGANIZZATIVE
6.2 CARTA DEI SERVIZI (CLIC PER VISUALIZZARE LA CARTA DEI SERVIZI)
6.3 COMPOSIZIONE E REGOLAMENTO DEGLI ORGANI COLLEGIALI
Il Regolamento del Consiglio di Istituto regolamenta l’attività degli Organi Collegiali dell’Istituto comprensivo di Altavilla istituiti ai sensi del D.P.R. 416/74.
Per quanto non previsto dal presente regolamento si fa riferimento al regolamento tipo del 16.4.1975.
Il coordinamento dell’attività degli organi
collegiali viene effettuato dal Capo di Istituto.
Gli organi collegiali sono:
a) l’Assemblea di classe
b) il Consiglio di Interclasse e di classe
c) il Collegio dei Docenti
d) il Consiglio di Istituto
e) il Comitato dei Genitori.
L’Assemblea di Classe è convocata con richiesta scritta al dirigente scolastico da parte dei rappresentanti di classe.
Quando le assemblee si svolgono nei locali scolastici sono autorizzate dal dirigente scolastico.
Il Comitato dei Genitori delle scuole elementari e medie è formato dai rappresentanti di classe eletti dai genitori.
Il Comitato elegge un presidente e adotta il Regolamento.
Il Presidente del Comitato dei Genitori convoca le Assemblee di plesso con richiesta scritta al Dirigente scolastico.
Quando si svolgono nei locali scolastici gli incontri del Comitato genitori e le Assemblee di plesso sono autorizzate dal dirigente scolastico.
All’assemblea di classe o di plesso possono partecipare con diritto di parola il dirigente scolastico e gli insegnanti rispettivamente della classe o del plesso.
Il Presidente del Comitato dei Genitori convoca le Assemblee di plesso con richiesta scritta al Dirigente scolastico.
Quando si svolgono nei locali scolastici gli incontri del Comitato genitori e le Assemblee di plesso sono autorizzate dal dirigente scolastico.
All’assemblea di classe o di plesso possono partecipare con diritto di parola il dirigente scolastico e gli insegnanti rispettivamente della classe o del plesso.
Gli organi collegiali sono convocati dai rispettivi Presidenti con preavviso scritto di almeno 5 giorni.
In caso d’urgenza la convocazione viene fatta con 24 ore d’anticipo.
L’avviso deve indicare il giorno, l’ora e l’ordine del giorno.
La seduta è valida se vi è la presenza di almeno la metà più uno dei componenti in carica.
L’ordine di trattazione degli argomenti è quello prescritto dall’ordine del giorno della convocazione.
Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi.
In caso di parità prevale il voto del Presidente.
Di ogni seduta va redatto il processo verbale a cura del segretario.
Copia dell’estratto del verbale di deliberazione del Consiglio di Istituto viene esposta all’albo delle varie scuole.
I verbali di tutti gli organi collegiali sono depositati nell’Ufficio Segreteria.
Copia dei verbali viene rilasciata secondo le modalità previste dalla legge 241/90.
A partire dall’anno scolastico 2005/06
l’argomento valutazione ha risentito di significativi cambiamenti
rispetto al quadro normativo attuale di riferimento ( Decreti Attuativi
L. 53/03 in discussione in Parlamento).
La valutazione è strumento di conoscenza, di regolazione dell’intervento
educativo e didattico, di certificazione dei risultati ottenuti.
Per l’insegnante diventa un impegno permanente, uno strumento per verificare
la validità e l’efficacia della proposta didattica e formativa, uno strumento
di riprogrammazione.
Per l’alunno si tradurrà in autoconsapevolezza dei risultati ottenuti,
motivazione per ulteriori progressi.
Per la famiglia sarà opportunità di coinvolgimento nell’azione educativa,
momento di informazione.
Gli insegnanti, per ogni alunno, raccolgono in maniera sistematica e
continuativa informazioni relative allo sviluppo dei quadri di conoscenza e di
abilità, al comportamento relazionale, alla maturazione del senso critico.
Le modalità e gli strumenti sono differenti e pertinenti al tipo di attività
considerata:in alcuni casi è utile rifarsi a prove oggettive, in altri a forme
di registrazione meno formalizzate.
In particolare le valutazioni relative agli apprendimenti (quadro 1 del
Documento di Valutazione) sono il risultato di un’analisi ponderata che tiene
conto sia degli esiti delle singole verifiche, sia di tutte le variabili che
influenzano l’apprendimento (livello di partenza, progressi, impegno, contesto
…).
I giudizi valutativi espressi nel Documento di Valutazione - profilo
dell’alunno, sono elaborati collegialmente da tutti i docenti del modulo/team.
A seguito dell’emanazione della circolare 84 del 10-11-2005 il Collegio dei
Docenti ha deliberato l’utilizzo del documento di valutazione ministeriale con
le seguenti variazioni: tecnologia e informatica: scrivere a mano “vedi
valutazione in scienze e matematica”; convivenza civile: scrivere a mano “vedi
valutazione nelle altre discipline”; insegnamenti facoltativi opzionali: non
compilare; comportamento: scrivere a mano “vedi valutazione intermedia e
finale”; firma del documento: firmano tutti i docenti del team.
Riguardo la certificazione delle competenze il Collegio ha deliberato di
rinviare la decisione circa le modalità di compilazione al termine dell’anno
scolastico in corso in attesa di approfondimenti e chiarificazioni.
6.4 CRITERI FORMAZIONE DELLE CLASSI
Le classi vengono formate secondo i seguenti criteri stabiliti dal Consiglio di Istituto:
1. equieterogeneità degli alunni rispetto alla preparazione scolastica;
2. suddivisione equa fra maschi e femmine;
3. suddivisione equa degli alunni portatori di handicap o con difficoltà di apprendimento;
4. suddivisione equa degli alunni in base alla socializzazione e al comportamento tenuto nella scuola precedente;
5. suddivisione equa degli alunni in base alla residenza, in modo da non isolare gli alunni delle frazioni;
6. suddivisone equa degli alunni che rientrano nei seguenti casi:
- i gemelli vengono solitamente divisi se non ci sono altre indicazioni;
- gli alunni di madrelingua non italiana vengono equamente suddivisi fra le classi;
- gli alunni ripetenti vengono iscritti alla classe dello stesso corso e solo in subordine a classi di corso diverso;
La formazione delle classi viene effettuata in base alle proposte formulate dal Collegio dei docenti:
- scuola primaria: dagli insegnanti di classe prima, dopo un periodo iniziale di costituzione di gruppi di lavoro;
- scuola secondaria di 1°: da una apposita commissione designata dal Collegio dei docenti.
6.5 CRITERI ASSEGNAZIONE DELLE CLASSI AI DOCENTI
I criteri per l'assegnazione delle classi stabiliti dal Consiglio di Istituto sono i seguenti:
1. CONTINUITA' dell'insegnante alla classe;
2. INTEGRAZIONE del docente nel modulo o nel Consiglio di classe.
L'assegnazione delle classi viene fatta dal Capo di Istituto su proposta del Collegio dei docenti che ha stabilito che il Capo di Istituto valuti l'assegnazione sentendo gli insegnanti interessati.
L'assegnazione degli ambiti disciplinari viene fatta dal Capo di Istituto dopo aver valutato le competenze e le attitudini degli insegnanti.
6.6 ORARIO DI SERVIZIO DEGLI INSEGNANTI
L’orario di servizio degli insegnanti visto il CCNL è disposto dal Capo di Istituto secondo i seguenti criteri stabiliti dal Consiglio di Istituto:
1. Esigenze previste dal Piano dell'Offerta Formativa;
2. Distribuzione equilibrata delle materie nell'arco della settimana;
3. Distribuzione equilibrata delle materie nell'arco della stessa giornata;
4. Distribuzione equilibrata del monte ore nell'arco della settimana;
5. Possibilità di poter usufruire da parte degli insegnanti del giorno libero.
I criteri didattici per predisporre l’orario di servizio degli insegnanti sono:
ITALIANO
1. Equità nella distribuzione delle prime e ultime ore della giornata;
2. 3 ore consecutive per svolgere i compiti scritti;
3. Distribuzione equilibrata nell’arco della settimana.
MATEMATICA
1. Equità nella distribuzione delle prime e ultime ore della giornata;
2. 2 ore consecutive per svolgere i compiti scritti;
3. Distribuzione equilibrata nell’arco della settimana;
4. Evitare 2 ore il sabato e 2 il lunedì nella stessa classe.
INGLESE
1. Equità nella distribuzione delle prime e ultime ore della giornata;
2. 2 ore consecutive per svolgere i compiti scritti in classe terza;
3. Distribuzione equilibrata nell’arco della settimana;
Evitare la sovrapposizione delle ore di inglese per consentire l’uso del laboratorio linguistico
6.7 PIANO ANNUALE DELLE ATTIVITA’
Il Piano annuale delle attività didattiche ed organizzative, predisposto dal Capo di Istituto ed approvato dal Collegio dei docenti secondo quanto disposto dal CCNL si articola nel seguente modo:
1. ATTIVITA’ DI INSEGNAMENTO
22 h + 2 h di programmazione settimanale per gli insegnanti di scuola primaria;
18 h settimanali per gli insegnanti di scuola secondaria di 1°.
2. ATTIVITA’ FUNZIONALI ALL’INSEGNAMENTO
1. ADEMPIMENTI INDIVIDUALI per:
- preparazione delle lezioni;
- correzione dei compiti;
- rapporti individuali con le famiglie.
2. ATTIVITA’ COLLEGIALI (40 ore annue)
|
ATTIVITA’ |
ore |
TIPOLOGIA |
|
Elaborazione POF Valutazione dell’andamento dell’attività didattica |
10 |
Collegio docenti unitario |
|
Approvazione progetti |
14 |
Collegio per sezioni Commissioni |
|
Elaborazione curricolo per competenze Elaborazione progetti |
16 |
Gruppi di lavoro Commissioni |
|
Consegna alle famiglie documento valutazione |
|
Equipe docente |
3. ATTIVITA’ COLLEGIALI (fino a un massimo 40 ore)
|
ATTIVITA’ |
ore |
TIPOLOGIA |
|
Incontri per la programmazione delle attività |
40 |
Consigli di interclasse Consigli di classe Consigli tecnici (solo insegnanti) |
4. INCONTRI CON LE FAMIGLIE (secondo le modalità descritte punto 2.6)
|
ATTIVITA’ |
ore |
TIPOLOGIA |
|
Assemblea di inizio anno |
2/3 |
Equipe docenti |
|
Incontri individuali |
6/9 |
Visitone, incontri |
6.8 CRITERI DI ASSEGNAZIONE DEGLI INCARICHI E DI UTILIZZAZIONE DEL PERSONALE NELLE ATTIVITA’ E NEI PROGETTI PREVISTI DAL POF
L’assegnazione degli incarichi e l’utilizzazione del personale nelle attività e nei progetti previsti dal POF avviene secondo i seguenti criteri:
REFERENTI DI ISTITUTO e RESPONSABILI DI PROGETTO
1. I docenti interessati danno la loro disponibilità;
2. Il gruppo di coordinamento assegna l’incarico in base alle competenze possedute dagli insegnanti.
UTILIZZAZIONE NELLE ATTIVITA’ E NEI PROGETTI PREVISTI NEL POF
1. I docenti interessati danno la loro disponibilità;
2. Per quanto riguarda “Scuola aperta” vengono realizzate quelle attività che sono scelte dagli alunni;
3. Il gruppo di coordinamento assegna l’incarico in base alle competenze possedute dagli insegnanti.
6.9 CRITERI PER L’ASSEGNAZIONE DEL PERSONALE ATA
Il personale amministrativo viene assegnato secondo l’organizzazione dell’Ufficio di segreteria che prevede:
1. UFFICIO RELAZIONI COL PUBBLICO
Area 1: Protocollo
Area 2: Gestione amministrativa personale a tempo indeterminato
Area 3: Gestiona amministrativa personale a tempo determinato
2. SETTORE AMMINISTRATIVO E CONTABILE
Area 4: Gestione amministrativa alunni
Area 5: Gestione patrimonio
Area 6: Gestione contabile
in base ai seguenti criteri:
a) competenze professionali possedute dal dipendente;
b) preferenze espresse dal personale.
PERSONALE AUSILIARIO
Il personale ausiliario viene assegnato alle scuole tenendo presente:
1. orario di apertura della scuola;
2. orario delle lezioni;
3. N° di alunni frequentanti;
4. Alunni portatori di h;
5. N° di aule da pulire giornalmente;
6. N° di laboratori da pulire giornalmente;
7. N° di servizi igienici da pulire giornalmente;
8. presenza del cortile;
9. presenza della palestra.
Il personale viene assegnato secondo i seguenti criteri:
a) competenza professionale;
b) disponibilità a lavorare con i colleghi;
c) preferenze espresse dal personale.