PRESENTAZIONE
Queste Linee guida del Piano dell’Offerta Formativa 2010-2011 vengono consegnate ai genitori che iscrivono i loro figli all’Istituto Comprensivo Statale “G. Marconi” di Altavilla.
Si tratta di una sintesi del POF che è stato elaborato dal nostro Istituto per la prima volta nel 1999 con l’introduzione dell’autonomia scolastica e che viene aggiornato di anno in anno per adeguarlo alle novità introdotte dalla normativa, in particolare la Legge n. 53 del 28 marzo 2003, le Indicazioni per il curricolo del 2007 ed il Regolamento del marzo 2009 (Riforma Gelmini).
Anche questa edizione è stata pensata in modo agile, ma completa, affinché i genitori possano avere un quadro dettagliato del servizio scolastico offerto dal nostro Istituto. Infatti i docenti, per elaborare il Piano dell’Offerta Formativa, hanno attentamente analizzato i bisogni dei bambini e dei ragazzi di Altavilla in modo da rispondere responsabilmente alle esigenze educative e alle aspettative delle famiglie.
L’Istituto Comprensivo statale di Altavilla comprende la scuola dell’infanzia che dura tre anni, la scuola primaria che dura cinque anni e la scuola secondaria di 1° grado che dura tre anni. In tutto undici anni che corrispondono all’età che va dall’infanzia alla adolescenza, un periodo molto importante dello sviluppo personale di ciascun ragazzo.
Consapevoli della fiducia che i genitori ripongono nel nostro Istituto quando decidono di iscrivere i loro figli, abbiamo deciso di dotarci di un Sistema Gestione Qualità, certificato secondo la norma UNI EN ISO 9001:2008 nel giugno 2003 che ci ha permesso di vincere nel 2008 il Premio nazionale CAF di eccellenza delle pubbliche amministrazioni.
Nella scuola dell’autonomia non vi può essere vera autonomia senza responsabilità e senza rendicontazione sociale del proprio operato. La rendicontazione sociale è connaturata all’autonomia e all’esigenza di dimostrare in modo trasparente il valore aggiunto che la scuola è stata capace di assicurare valorizzando al meglio le risorse umane e finanziarie.
Sulla base di questi principi, mi auguro che le vostre aspettative non restino deluse, e che queste Linee guida del POF, incoraggiati dai positivi risultati ottenuti finora in ambito regionale e nazionale, si concretizzino con la vostra collaborazione e con quella della comunità tutta di Altavilla.
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Dott. Antonio Fortuna
Altavilla, 13 gennaio 2010
Cap. 1 - L’ISTITUTO COMPRENSIVO DI ALTAVILLA
1.1 BREVE STORIA DELL’ISTITUTO
L’Istituto Comprensivo Statale “G. Marconi” di Altavilla è stato istituito il 1° settembre 1999 unificando le preesistenti scuole elementari e la scuola media situate nel Comune di Altavilla.
Attualmente l’Istituto comprende la scuola dell’infanzia che accoglie i bambini dai tre ai cinque anni, la scuola primaria che accoglie i fanciulli dai sei agli undici anni e la scuola secondaria di 1° grado che accoglie i ragazzi dai dodici ai quattordici anni.
La scuola dell’infanzia non è obbligatoria, mentre la scuola primaria e la scuola secondaria di 1° grado, come il biennio della scuola secondaria di 2° grado sono obbligatorie.
Le scuole dell’Istituto sono ubicate in tre edifici scolastici:
· L’edificio di Via Vicenza è stato inaugurato nel 2007 ed ospita la scuola dell’infanzia “B. Munari” e la scuola primaria “L. da Vinci” a tempo normale (classi 1^, 2^ e 3^);
· L’edificio di Via Marconi è stato costruito nel 1972 ed ha ospitato fino al 1996 la scuola elementare a tempo pieno “A. Frank” una delle prime scuole a tempo pieno istituite in provincia di Vicenza e dal 1996 la scuola primaria a tempo normale e a tempo pieno ed ora solo la scuola a tempo pieno;
· L’edificio di Piazza Libertà è stato costruito nel 1973 e da allora ospita la scuola secondaria di 1° grado (scuole medie) e le classi 4^ e 5^ della scuola primaria a tempo normale.
All’Istituto comprensivo di Altavilla si iscrivono i bambini residenti nel Comune di Altavilla e in conseguenza dell’aumento demografico la popolazione scolastica dell’Istituto è in continuo aumento come dimostra il grafico sottostante.
Nell’a.s. 2009-10 l’Istituto comprende:
Ø SCUOLA INFANZIA: 3 sezioni, 75 alunni, 7 insegnanti
Ø SCUOLA PRIMARIA: 26 classi, 536 alunni, 48 insegnanti
Ø SCUOLA SECONDARIA: 15 classi, 340 alunni, 32 insegnanti

1.2 IL CONTESTO SOCIO - ECONOMICO
Il bacino d’utenza dell’Istituto Comprensivo di Altavilla è costituito dal Comune di Altavilla con le frazioni di Valmarana e di Tavernelle. Alcuni alunni provengono dai Comuni limitrofi.
Altavilla Vicentina è un comune della periferia ovest di Vicenza, una provincia che rientra a pieno titolo tra le aree più sviluppate e progredite d’Europa.
Vicenza e l’immediato entroterra provinciale costituiscono un’area tipica della vitalità economica del nord est dove in ogni piccolo o grande paese vi è un’area artigianale e/o industriale, dove esiste la piena occupazione, con una forte attrazione di interscambio con l’est e l’estremo oriente.
Altavilla Vicentina, come tutto il nord est, ne è un tipico esempio.
Medio comune agricolo ai margini della città con meno di cinquemila abitanti fino agli anni sessanta, fin dagli anni settanta ha registrato un saldo migratorio positivo che lo ha portato a superare gli 11.500 abitanti nel 2009.
Questo veloce sviluppo economico ha provocato una altrettanto veloce modificazione socio culturale, passando dalla millenaria civiltà contadina alla opulenta civiltà industriale post-moderna.
Il flusso migratorio proveniente soprattutto dal sud, è formato dal ceto medio impiegatizio, ma anche da operai e quadri intermedi per le industrie locali (il territorio comunale confina con la zona industriale di Vicenza) e da rappresentanti del terziario.
La percentuale di alunni extracomunitari è limitata, rispetto i paesi vicini, attestandosi al 12,5%.
La caratteristica sociale preminente, come in tutti i paesi che hanno avuto un forte incremento demografico nell’ultimo ventennio, è la mancanza di integrazione fra le famiglie residenti nel territorio, dato che le uniche forme di socializzazione sono le associazioni locali, la parrocchia e la scuola.
Le scelte educative che caratterizzano il Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto Comprensivo sulla base dell’analisi del contesto socio economico delle famiglie e del territorio sono:
1. la flessibilità del tempo scuola: 27 o 40 ore settimanali nella scuola primaria, 30 o 36 ore settimanali nella scuola media
2. l’integrazione col territorio per l’ampliamento dell’offerta formativa: rapporto con le associazioni locali per la realizzazione di progetti in rete;
3. la corresponsabilità dei soggetti interni ed esterni: presenza del Comitato dei genitori e valenza del Piano del diritto allo studio del Comune di Altavilla.
La scuola di Altavilla è sempre stata un luogo di incontro e di occasione educativa grazie alla partecipazione continua e collaborativa delle famiglie.
I genitori eletti nei Consigli di sezione/classe formano il Comitato Genitori che si è dotato di uno statuto ed è promotore di varie iniziative in collaborazione con la scuola.
La politica intrapresa dall’Amministrazione comunale, come si evince dal Piano programmatico triennale, è volta proprio al miglioramento della qualità della vita e uno degli indicatori è dato dalla creazione di momenti di aggregazione locale.
La politica scolastica perseguita dall’Istituto Comprensivo è in sintonia con quella perseguita dall’Amministrazione Comunale ed è finalizzata al raggiungimento delle seguenti finalità:
1. offrire agli alunni momenti di socializzazione;
2. arricchire l’offerta formativa con attività e progetti formativi;
3. offrire alle famiglie momenti di aggregazione sostenendo l’attività del Comitato dei genitori;
4. offrire momenti di formazione permanente rivolti a tutti i genitori per rispondere ai bisogni provenienti dal territorio.

1.3 LA CARTA DEI SERVIZI
1. PREMESSA
La CARTA DEI SERVIZI dell'Istituto Comprensivo Statale “G. Marconi” di Altavilla si fonda sui seguenti articoli della Costituzione:
art. 3 “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.
art. 33 “L’arte e la scienza sono libere e libero è l’insegnamento”.
art. 34 “La scuola è aperta a tutti”.
2. VALUTAZIONE DEL SERVIZIO
La CARTA DEI SERVIZI individua i fattori di qualità del servizio erogato dalle scuole dipendenti dall’Istituto: la scuola dell’infanzia, la scuola primaria, la scuola secondaria di 1° grado.
La VALUTAZIONE della qualità del servizio scolastico viene effettuata attraverso questionari ed interviste rivolti ad alunni, genitori, personale docente e non docente. Tali rilevazioni devono garantire la scientificità e la trasparenza nelle procedure adottate ed hanno l'obiettivo di attivare processi di miglioramento continuo.
3. PRINCIPI FONDAMENTALI
Nell’erogazione del servizio scolastico da parte delle scuole dell'Istituto nessuna discriminazione viene operata per motivi di sesso, razza, etnia, religione, lingua, opinioni politiche, condizioni psicofisiche e sociali.
Le prestazioni non saranno uniformi, ma cercheranno, per quanto possibile, di rispettare le condizioni personali e sociali degli alunni al fine di raggiungere i migliori risultati possibili.
Il personale della scuola e gli Organi Collegiali ispirano la propria condotta e le proprie decisioni a criteri di obiettività, giustizia, imparzialità ed equità.
La regolarità e la continuità delle attività educative, didattiche e dei servizi ad esse collegate sono garantite da tutte le componenti scolastiche: dirigente, docenti, personale amministrativo e ausiliario, anche con l’impegno delle istituzioni collegate alla scuola.
In situazioni di conflitto sindacale, la scuola si atterrà alle prestazioni minime previste dalle disposizioni legislative.
La proclamazione di sciopero sarà esposta all’albo e le famiglie saranno avvisate almeno 5 giorni prima per tutelare i minori.
La scuola si impegna a favorire l’inserimento degli alunni, con particolari modalità di accoglienza per alunni (e genitori) della classe prima.
Saranno favorite, anche mediante adattamenti organizzativi, l’accoglienza e l’integrazione di alunni in situazioni di handicap, di svantaggio e stranieri. In particolare modo saranno attuati progetti di accoglienza per alunni e genitori della classe prima.
E’ garantito a tutti il diritto di iscriversi nelle scuole dell'Istituto, nei limiti della capienza di ciascuna di esse.
In caso di eccedenza di iscrizioni l'accettazione viene effettuata secondo i criteri stabiliti dal Consiglio di Istituto.
La scuola si adopera per assicurare il diritto – dovere all’istruzione e la regolarità della frequenza con interventi volti a prevenire la dispersione scolastica e il disagio giovanile.
L’azione educativa verrà coordinata, in primo luogo con la famiglia, e poi con le altre agenzie educative del territorio.
5. PARTECIPAZIONE E COMUNICAZIONE
La partecipazione alla vita della scuola avviene secondo la normativa vigente riguardante gli Organi Collegiali.
Le famiglie possono avanzare proposte da inserire nel Piano dell'Offerta Formativa e suggerimenti per migliorare il servizio attraverso i loro rappresentanti ed il Comitato dei genitori.
L'Istituto collabora con gli Enti locali e le Associazioni culturali, sportive e ricreative presenti sul territorio per realizzare la sua funzione di centro di promozione culturale, sociale e civile, anche attraverso l'uso regolamentato degli edifici e delle attrezzature scolastiche.
L'Istituto per promuovere la partecipazione alla vita della scuola favorisce la semplificazione delle procedure ed assicura un'informazione completa e puntuale.
Il servizio svolto da tutto il personale della scuola risponde a criteri di efficacia, efficienza e flessibilità.
6. DIRITTO DI ACCESSO E TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI
Il diritto di accesso ai sensi della Legge 241/1990 è regolamentato secondo la normativa vigente.
Il trattamento dei dati personali viene fatto secondo il dettato del D. L.vo 196 del 2003.
7. LIBERTA' D'INSEGNAMENTO
La libertà di insegnamento, garantita dalla Costituzione, viene esercitata salvaguardando il diritto di apprendimento dell'alunno.
La libertà di insegnamento si esplica attraverso la programmazione delle attività educative e didattiche.
Cap. 2 - ORGANIZZAZIONE DELL’ISTITUTO
2.1 IL SISTEMA GESTIONE QUALITA’
Il servizio erogato dall’Istituto Comprensivo è gestito con un Sistema Gestione Qualità, certificato il 16 giugno 2003 dal RINA di Genova, e risponde ai requisiti previsti dalla norma internazionale UNI EN ISO 9001:2008.
L’Istituto Comprensivo di Altavilla, uno dei primi Istituti comprensivi d’Italia a ottenere la certificazione, dopo aver raggiunto nel 2005 il 1° livello europeo del LOE (Level of Excellence), nel 2008 ha vinto il Premio CAF (Common Assessment Framework) ed è una delle 100 Pubbliche Amministrazioni italiane individuate come eccellenti dal Ministero della Funzione Pubblica.
La qualità del servizio erogato costituisce quindi l’impegno di tutta la scuola per rispondere alle esigenze ed alle aspettative dei clienti esterni (alunni e genitori), interni (personale) e delle parti interessate (Amm. Comunale, Associazioni locali, MIUR).
Il Sistema Gestione Qualità attuato nel nostro Istituto può essere rappresentato nel seguente modo:


INPUT OUTPUT

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Elementi Elementi
in entrata in uscita
2.2 LA POLITICA PER LA QUALITA’
“La politica per la qualità è appropriata alla vision dell’Istituto Comprensivo di Altavilla che vuole essere un ambiente educativo di apprendimento stimolante e favorevole per lo sviluppo psico-socio-affettivo degli alunni, nonché appagante e coinvolgente per tutto il personale.
Per perseguire questa finalità tutto il personale scolastico si impegna a favorire un clima di benessere in modo che gli alunni acquisiscano le conoscenze e le competenze stabilite nel Piano dell’Offerta Formativa.
La politica per la qualità dell’IC si ispira ai seguenti principi:
La politica per la qualità viene valutata annualmente dal Dirigente scolastico sulla base del Riesame della Direzione e prevede il quadro strutturale per definire e riesaminare gli obiettivi per la qualità.
L’autovalutazione e la riflessione critica sulle attività svolte, nonché la revisione dei processi, consentono di attuare le azioni di miglioramento e di riorganizzare il servizio erogato.
L’Istituto si impegna infatti attraverso l’autovalutazione e il miglioramento continuo per rispondere alle esigenze e alle aspettative delle parti interessate.
Se non esiste una scuola perfetta, non significa non possa esistere una scuola che cerca di dare il meglio di sé, attraverso un miglioramento continuo.
Questo è l’impegno che l’Istituto di Altavilla si dà con la Politica per la Qualità”.
La Politica per la Qualità è portata a conoscenza di tutto il personale e ogni anno la Direzione stabilisce gli obiettivi per la qualità che vengono illustrati a ciascuna funzione responsabile del loro raggiungimento.
Alla fine dell’anno, in sede di riesame, viene valutato il grado di raggiungimento degli obiettivi e vengono stabilite le azioni di miglioramento da attuare successivamente.
Copia della Politica per la Qualità è esposta nell’atrio delle scuole e viene consegnata ai genitori con le linee guida del POF all’inizio di ogni anno scolastico.
2.3 I PROCESSI
Il servizio erogato dall’IC di Altavilla riguarda la formazione degli alunni della scuola dell’infanzia e del primo ciclo del sistema di istruzione, comprendente la scuola primaria (ex elementare) della durata di cinque anni e la scuola secondaria di 1° grado (ex scuola media) della durata di tre anni come stabilito dalla Legge 53/2003.
La “FORMAZIONE DEGLI ALUNNI” avviene attraverso quattro processi primari e sette processi secondari di supporto che costituiscono il Sistema di Gestione Qualità dell’IC:
1.1 ELABORAZIONE POF;
1.2 PROGRAMMAZIONE METODOLOGICO - DIDATTICA;
3.1 ACCOGLIENZA ALUNNI;
3.2 INSEGNAMENTO.
Ai processi primari sono correlati ed interagenti i seguenti processi secondari:
2.1 COMUNICAZIONE INTERNO - ESTERNA;
2.2 GESTIONE (DOCUMENTAZIONE) DEGLI ALUNNI;
2.3 GESTIONE (DOCUMENTAZIONE) DEL PERSONALE;
2.4 FORMAZIONE DEL PERSONALE;
4.1 ELABORAZIONE PROGRAMMA ECONOMICO FINANZIARIO;
4.2 APPROVVIGIONAMENTO;
4.3 PIANO DELLA SICUREZZA.










La “FORMAZIONE DEGLI ALUNNI” avviene attraverso la correlazione e l’integrazione dei quattro processi relativi alla realizzazione del servizio e ai sette processi di supporto.
Il processo 3.2: “INSEGNAMENTO” è il processo fondamentale del servizio erogato dall’IC. La responsabilità primaria è dei docenti, coordinati dal Dirigente scolastico. Con tale processo gli insegnanti, partendo dalle conoscenze di ciascun alunno, nel rispetto dello stile di apprendimento, forniscono agli alunni le competenze richieste dalla Indicazioni per il curricolo emanate dal Ministero della Pubblica istruzione. Il processo comprende anche la valutazione degli apprendimenti che viene fatta sia individualmente dagli insegnanti che collegialmente dal Consiglio di classe che decide l’ammissione alla classe successiva.
Questo processo è preceduto dal processo 3.1: “ACCOGLIENZA ALUNNI” finalizzato a far conoscere l’IC prima dell’iscrizione, a stipulare il atto di corresponsabilità con le famiglie e con gli alunni, ad accogliere gli alunni all’inizio dell’anno scolastico e ogni giorno a scuola.
Le attività concernenti tale processo vengono prima progettate col processo 1.1: “ELABORAZIONE POF” e programmate col processo 1.2: “PROGRAMMAZIONE METODOLOGICO – DIDATTICA”.
Il processo 1.1: “ELABORAZIONE POF” caratterizza la scuola dell’autonomia, infatti il Piano dell’Offerta Formativa è la “carta d’identità” della scuola che presenta l’offerta formativa, risultante dall’attività di progettazione dell’Istituto Comprensivo, per rispondere alle richieste degli alunni, delle famiglie e del territorio.
Il processo 1.2: “PROGRAMMAZIONE METODOLOGICO – DIDATTICA”, la cui responsabilità è propria dei docenti, consente di tradurre le Indicazioni per il curricolo, secondo i criteri ed i principi enunciati dal POF, nella concreta pratica quotidiana. Questo processo permette di tenere sotto controllo, con la verifica formativa, l’attività di insegnamento e di riprogettarla in base ai risultati ottenuti.
A questi quattro processi sono correlati ed interagenti i seguenti sette processi di supporto:
Il processo 2.1: “COMUNICAZIONE INTERNO-ESTERNA” che riguarda sia la comunicazione che proveniente dall’esterno, sia quella inviata dall’Istituto all’esterno, nonché la comunicazione interna.
Il processo 2.2: “GESTIONE (DOCUMENTAZIONE) ALUNNI” riguarda tutte le attività necessarie per gestire la documentazione inerente gli alunni che frequentano l’IC.
Il processo 2.3: “GESTIONE (DOCUMENTAZIONE) DEL PERSONALE” riguarda tutte le attività necessarie per gestire la documentazione del personale dirigente, docente, amministrativo ed ausiliario assegnato all’IC dall’Ufficio Scolastico Regionale.
Il processo 2.4: “FORMAZIONE DEL PERSONALE” riguarda le attività di formazione del personale dell’IC per favorire la conoscenza, la competenza e la consapevolezza necessarie per erogare il servizio scolastico secondo i criteri stabiliti col SGQ.
Il processo 4.1: “PROGRAMMA ECONOMICO FINANZIARIO”, strettamente correlato al processo 1.1: “ELABORAZIONE POF”, riguarda la gestione delle risorse finanziarie necessarie per attuare le attività ed i progetti previsti dal POF.
Il processo 4.2: “APPROVVIGIONAMENTO” permette l’acquisizione di beni e servizi necessari per erogare il servizio scolastico programmato.
Il processo 4.3: “PIANO DELLA SICUREZZA” riguarda la sicurezza sul luogo di lavoro degli alunni che frequentano l’IC e del personale dipendente dall’IC, nonché la sicurezza del trattamento dei dati personali.
2.4 L’ORGANIGRAMMA

















2.5 IL FUNZIONIGRAMMA
L’organigramma presentato nella pagina precedente riporta schematicamente l’organizzazione dell’Istituto comprensivo che comprende le seguenti funzioni:
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DIRIGENTE SCOLASTICO: |
· Assicura la gestione unitaria dell’IC e ne ha la legale rappresentanza; · E’ responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali e dei risultati di servizio; · Ha poteri di direzione, di coordinamento e di valorizzazione delle risorse umane nel rispetto delle competenze degli organi collegiali; · Organizza l’attività scolastica secondo criteri di efficienza e di efficacia formative ed è titolare delle relazioni sindacali; · Crea un ambiente che incoraggia il coinvolgimento e lo sviluppo del personale; · Comunica a tutto il personale l’importanza di ottemperare ai requisiti dei clienti, delle parti interessate e a quelli cogenti; · Assicura che siano definiti la politica e gli obiettivi qualità; · Valuta le informazioni di ritorno sull’efficacia ed efficienza del servizio; · Effettua il riesame da parte della direzione. |
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RAPPRESENTANTE DELLA DIREZIONE: |
· Assicura che i processi necessari per il sistema gestione qualità siano predisposti, attuati e tenuti aggiornati; · Assicura la promozione della consapevolezza dei requisiti dei clienti interni ed esterni; · Riferisce direttamente al DS sulle prestazioni del SGQ e su ogni esigenza di miglioramento; · Collabora per il riesame della Direzione. |
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RESPONSABILE QUALITÀ’: |
· Collabora con RD affinché i processi necessari per il sistema gestione qualità siano predisposti, attuati e tenuti aggiornati; · Assicura la corretta gestione della documentazione del SGQ. |
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RESPONSABILE VERIFICHE ISPET-TIVE INTERNE: |
· Pianifica e coordina le verifiche ispettive interne; · Coordina la somministrazione delle prove standard agli alunni; · Coordina la rilevazione della customer satisfaction dei clienti. |
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GRUPPO DI COORDINAMENTO: |
· Coordina, in collaborazione con il DS, le attività ed i progetti previsti nel POF. |
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COLLABORATORE VICARIO: |
· Sostituisce il DS in sua assenza o impedimento ed assume le sue funzioni. |
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COLLABORATORI DS: |
· Collaborano col DS nella gestione dei vari ordini di scuola dell’IC: la scuola dell’infanzia, la primaria e la scuola secondaria di 1°. |
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RESPONSABILE DI PROGETTO: |
· Elaborano la progettazione dei progetti e coordinano le attività previste. |
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REFERENTI DI ISTITUTO: |
· Sono responsabili del coordinamento di aree di attività dell’IC e lo rappresentano all’esterno (Ad es: Referente educazione alla salute, Referente pari opportunità, Referente educazione alla legalità). |
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FUNZIONI STRUMENTALI: |
· Coordinano una specifica area per realizzare il POF dell’IC. |
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DIRETTORE SGA: |
· Sovrintende, con autonomia operativa, ai servizi generali amministrativo-contabili e ne cura l’organizzazione svolgendo funzioni di coordinamento, promozione delle attività e verifica dei risultati conseguiti, rispetto agli obiettivi assegnati ed agli indirizzi impartiti, al personale A.T.A., posto alle sue dirette dipendenze; · Ha autonomia operativa e responsabilità diretta nella definizione e nell’esecuzione degli atti a carattere amministrativo-contabile, di ragioneria e di economato. |
2.6 GLI ORGANI COLLEGIALI
Gli Organi collegiali attivati nell’Istituto sono quelli previsti dalla normativa vigente e svolgono le funzioni ad essi assegnate.
CONSIGLIO DI ISTITUTOE’ composto da: Dirigente scolastico, 8 docenti, 8 genitori, 2 personale ATA |
1. Stabilisce gli indirizzi generali, le scelte di gestione e amministrazione comprese le forme di autofinanziamento; 2. Delibera il Programma economico finanziario e dispone in ordine all’impiego dei mezzi finanziari per quanto concerne il funzionamento amministrativo e didattico dell’IC; 3. Adotta il Piano dell’Offerta Formativa: la carta d’identità dell’Istituto e la Carta dei Servizi. |
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NUCLEO DI VALUTAZIONE: |
1. Stabilisce le forme di valutazione del servizio scolastico erogato dall’IC; 2. Stabilisce le modalità di rilevazione della customer satisfaction dei clienti dell’IC. |
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COLLEGIO DEI DOCENTI E’ composto dal personale docente |
1. Ha potere deliberante in materia di funzionamento didattico dell’IC, in particolare cura la programmazione educativa; 2. Elabora il Piano dell’Offerta Formativa sulla base dei criteri stabiliti dal Consiglio d’Istituto. |
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COMITATO DI VALUTAZIONE DEGLI INSEGNANTI |
1. Presieduto dal Dirigente scolastico, valuta gli insegnanti nell’anno di prova ed esprime un parere di idoneità. |
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CONSIGLIO DI SEZIONE, DI CLASSE E DI INTERCLASSE |
1. Formula al Collegio dei docenti proposte in ordine all’azione educativa e didattica, agevola ed estende i rapporti fra docenti, genitori ed alunni. |


Cap. 3 - LA PRESIDENZA E LA SEGRETERIA
3.1 LA PRESIDENZA
La Presidenza dell’Istituto Comprensivo è affidata al Dirigente Scolastico Dott. Antonio Fortuna. Laureato in Pedagogia, dopo aver svolto attività di docente come maestro elementare e come professore di lettere, ha vinto il concorso direttivo nel 1986. Dal 1992 è stato Direttore Didattico ad Altavilla e dal 1999 Dirigente dell’Istituto Comprensivo.
Il Dirigente scolastico riceve durante l’orario di apertura dell’Ufficio di Segreteria.
3.2 LA SEGRETERIA
L’Ufficio di segreteria dell’Istituto è ubicato presso l’edificio Di Piazza Libertà, 21.
Telefono 0444/572060 – 572088 – fax 572080
e-mail: segreteria@scuolealtavilla.it
sito web: www.scuolealtavilla.it
L’Ufficio di segreteria è suddiviso in sei aree organizzative.
L’Ufficio Relazioni col Pubblico è aperto al pubblico dal LUNEDI’ al VENERDI’ dalle ore 8.00 alle ore 17.00 e il SABATO dalle ore 8.00 alle ore 13.00.

3.3 ORGANIGRAMMA DELLA SEGRETERIA
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DIRETTORE SERVIZI GENERALI E AMMINISTRATIVI |
Funzioni: · Sovrintende con autonomia operativa, ai servizi generali amministrativo – contabili e ne cura l’organizzazione svolgendo funzioni di coordinamento, promozione delle attività e verifica dei risultati conseguiti dal personale ATA posto alle sue dirette dipendenze.
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UFFICIO AFFARI GENERALI |
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AREA 1 ASSISTENTE AMMINISTRATIVA Annamaria PARENTE |
Funzioni:
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AREA 4 ASSISTENTE AMMINISTRATIVO Carmelo MARCHESE |
Funzioni:
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UFFICIO DEL PERSONALE |
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AREA 2 ASSISTENTE AMMINISTRATIVA Mafalda Maria PRANDO |
Funzioni:
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AREA 5 ASSISTENTE AMMINISTRATIVO Pietro PICCO |
Funzioni:
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UFFICIO CONTABILE |
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AREA 3 ASSISTENTE AMMINISTRATIVA |
Funzioni:
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AREA 6 ASSISTENTE AMMINISTRATIVO Paola SPILLER |
Funzioni:
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3.4 FATTORI DI QUALITA' DEI SERVIZI AMMINISTRATIVI
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Rapporti con il pubblico |
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· celerità nelle procedure; · disponibilità e gentilezza. |
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Trasparenza |
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· attuazione della Legge 241/1990; · attuazione del D. L.vo 196/2003. |
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Flessibilità orario di servizio |
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· garantire l'apertura al pubblico sei mattine e cinque pomeriggi; · presenza del personale ausiliario durante le attività organizzate dalla scuola; |
Gli uffici di segreteria garantiscono un orario di apertura al pubblico per sei mattine e cinque pomeriggi.
L'ufficio di Presidenza riceve il pubblico su appuntamento telefonico e nell'orario di apertura dell'ufficio di segreteria.
La segreteria assicura all'utente tempestività del contatto telefonico.
Ogni operatore risponde indicando la denominazione dell’Istituto e il proprio nome.
Il rilascio di tutti i documenti richiesti avviene entro tre giorni lavorativi.
I documenti di valutazione degli alunni sono consegnati dai docenti durante gli incontri appositamente programmati.
Le iscrizioni alla classe prima avvengono secondo il calendario stabilito dal MIUR.
All'albo di ogni scuola vengono affissi:
· tabella dell'orario di lavoro del personale docente ed amministrativo;
· composizione degli organi collegiali e delle commissioni di lavoro;
· organigramma dell’Istituto.
Presso ogni scuola sono disponibili appositi spazi per:
· comunicazioni sindacali;
· comunicazioni dei genitori;
· comunicazioni degli alunni.
I reclami possono essere espressi al Dirigente scolastico in forma orale, scritta, e-mail telefonica, o via fax e devono contenere le generalità del proponente.
I reclami orali e telefonici debbono, successivamente, essere sottoscritti.
I reclami anonimi non sono presi in considerazione se non circostanziati.
Il Dirigente scolastico, dopo aver esperito ogni possibile indagine in merito, risponde, sempre in forma scritta, entro il termine di 15 giorni, attivandosi per rimuovere le cause che hanno provocato il reclamo.
4.1 LA SCUOLA DI VIA MARCONI
L’edificio di Via Marconi 48, costruito nel 1972, è stato completamente ristrutturato nel 1996 ed ora ospita la scuola a tempo pieno “Anna Frank”.
E’ dotato di:
· 17 aule;
· una palestra;
· una biblioteca scolastica con duemila volumi;
· due laboratori di informatica con 15 computer ciascuno;
· un’aula magna con viedoproiettore e collegamento ad internet;
· un’aula per l’insegnamento della lingua inglese;
· un’aula di musica, una di pittura, una di cartonaggio;
· la cucina e tre sale mensa;
· un salone per giochi e drammatizzazioni;
· due aule per il sostegno;
· una sala insegnanti con la biblioteca magistrale di 1.500 volumi.
L’edificio è circondato da un cortile e da un piccolo parco.


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4.2 LA SCUOLA DI PIAZZA LIBERTA’
L’edificio di Piazza Libertà 21, costruito nel 1972, ospita la scuola secondaria di 1° grado “G. Marconi” e le classi 4^ e 5^ della scuola primaria “L. da Vinci”
E’ dotato di:
· 20 aule;
· una palestra;
· una biblioteca scolastica con duemilacinquecento volumi;
· un laboratorio multimediale con 10 computer, collegamento internet con linea ADSL, scanner, stampanti;
· un laboratorio multimediale con 15 computer collegati in rete, collegamento ad internet, scanner, stampanti laser a colori, videoproiettore;
· un’aula magna con videoproiettore;
· un laboratorio linguistico con 26 postazioni, completo di televisore, videoregistratore, antenna parabolica;
· un’aula di inglese;
· un laboratorio scientifico con la dotazione necessaria per effettuare gli esperimenti;
· un laboratorio di musica;
· due laboratori di educazione artistica;
· un laboratorio di tecnologia;
· un laboratorio di cucina;
· una grande sala mensa;
· una biblioteca insegnanti con una biblioteca magistrale di 550 volumi.
La scuola dispone di un ampio cortile.



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4.3 LA SCUOLA DI VIA VICENZA
L’edificio di Via Vicenza 1 è stato inaugurato nel 2007. Ospita la scuola dell’infanzia “B. Munari” e le classi 1^, 2^ e 3^ della scuola primaria a tempo normale “L. da Vinci”.
La scuola dell’infanzia è dotata di:
· un ampio salone;
· 3 aule;
· una biblioteca - dormitorio;
· un laboratorio creativo;
· una sala insegnanti.
La scuola primaria è dotata di:
· 7 aule;
· un’aula interciclo con 14 computer e la biblioteca;
· una stanza per il sostegno;
· una sala insegnanti.
Sono in comune: la palestra, l’auditorium e una grande sala mensa.


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Dalla Carta dei servizi
4.4 FATTORI DI QUALITA' DELL'AMBIENTE SCOLASTICO
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Strutturali |
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· dimensioni dei locali adeguate all'utilizzo · funzionalità di tutti gli ambienti · ambienti accoglienti e piacevoli · mancanza di barriere architettoniche |
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Arredamento |
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· adatto all'età degli alunni · funzionale e accogliente |
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Pulizia |
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· pulizia ed igiene in tutti gli ambienti · responsabilizzazione alunni |
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Sicurezza |
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· elaborazione documento valutazione dei rischi · elaborazione piano di evacuazione |
Per ogni edificio scolastico viene predisposto un prospetto che indica:
· Il numero di aule a disposizione;
· Il numero e la tipologia dei laboratori e delle aule attrezzate;
· L'arredamento in dotazione.
Per ogni scuola è predisposto il piano di evacuazione.
L’ambiente scolastico deve essere pulito, accogliente e sicuro.
Le condizioni di igiene e di sicurezza dei locali e dei servizi devono garantire una permanenza a scuola confortevole per gli alunni e per il personale.
Tutto il personale della scuola, docente e non docente, opera affinché tutti gli ambienti scolastici siano accoglienti, in particolare:
· Il cortile, recintato, sia uno spazio idoneo per accogliere i ragazzi prima dell’inizio delle lezioni e durante le pause.
· Nell’atrio siano esposti i progetti che si realizzano nel corso dell’anno scolastico.
· Le aule scolastiche, spaziose e luminose, siano rese accoglienti.
· I laboratori siano attrezzati per quanto possibile, con tutto il materiale necessario in modo da renderli ambienti educativi per l’apprendimento.
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4.5 PIANO PER LA SICUREZZA
Il piano per la sicurezza è lo strumento operativo redatto dall’Istituto in base al D. L.vo 626/1994, per programmare e pianificare le operazioni da compiere in caso di emergenza, al fine di consentire un esodo ordinato e sicuro di tutti gli occupanti dell’edificio scolastico.
L’Istituto, in rete con altre scuole, ha nominato quale responsabile del servizio di protezione e prevenzione l’ing. Antonio Pupa, mentre il datore di lavoro, ai sensi della normativa, è il Dirigente scolastico.
Gli eventi che potrebbero richiedere l’evacuazione totale o parziale dell’edificio scolastico possono essere:
· Un incendio che si sviluppa all’interno dell’edificio;
· Il terremoto;
· Un crollo dovuto a cedimento strutturale;
· Avviso di presenza di ordigni esplosivi;
· Ogni altra causa che venga ritenuta pericolosa dal Capo di istituto.
Per predisporre il piano di evacuazione si tiene conto della popolazione scolastica presente nell’edificio, in modo da designare le figure sensibili responsabili dell’attuazione del piano.
In ogni ambiente scolastico è esposta la piantina della scuola con indicata la via di fuga. Tutti gli ambienti sono dotati di segnaletica appropriata che indica le vie di fuga ed i presidi di pronto intervento.
Il piano prevede che si svolgano due prove di evacuazione durante l’ anno scolastico in modo da abituare gli alunni ad assumere comportamenti adeguati.

Il Piano dell’Offerta Formativa “è il documento costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche” in base al DPR 275 del 1999.
Il POF è elaborato dal Collegio dei docenti, adottato dal Consiglio di Istituto e viene consegnato alle famiglie all’atto dell’iscrizione.
5.1 FINALITA’ EDUCATIVE
Le finalità educative dell’IC stabilite nel Piano dell’Offerta Formativa sono:
1. Concorrere a promuovere la formazione dell’uomo e del cittadino” come prevede il dettato costituzionale cercando di rimuovere gli ostacoli di ordine culturale e sociale che limitano di fatto la libertà e l’uguaglianza di tutti gli alunni;
2. Promuovere lo sviluppo armonico della personalità degli alunni in tutte le sue dimensioni in modo da favorire la costruzione dell’identità femminile e maschile di ciascuno come percezione di sé, autostima, tensione al futuro;
3. Garantire una progressiva padronanza dei linguaggi e dei contenuti delle diverse discipline in modo da favorire attraverso l’acquisizione di conoscenze fondamentali, l'attivazione di competenze che favoriscano la maturazione della coscienza di sé e del proprio rapporto col mondo esterno;
4. Favorire nell’alunno l’acquisizione della propria identità e la consapevolezza delle proprie capacità ed attitudini al fine di consentirgli un’armonica integrazione con l’ambiente in cui vive;
5. Aiutare l’alunno ad acquisire un metodo di studio e di indagine personale per una formazione permanente e continua;
6. Rendere consapevole l’alunno che la propria libertà deve coincidere con il rispetto di sé e degli altri e che il comportamento autenticamente libero è quello che coniuga rispetto delle regole e senso di responsabilità;
7. Sviluppare nell’alunno la capacità di scelta e di orientamento attraverso la conoscenza di sé della realtà esterna ai fini di una scelta consapevole della scuola secondaria.
Queste finalità generali si coniugano nelle seguenti capacità degli alunni che l’Istituto Comprensivo di Altavilla si pone quali obiettivi da perseguire con la sua azione intenzionale:
IL SE’
1. Capacità di valorizzare la dimensione personale, propria e degli altri;
2. Capacità di comprendere i propri limiti e di autocontrollarsi;
3. Capacità di assumersi responsabilità, assumere ed eseguire incarichi, di rispettare i tempi e le consegne, di collaborare nel lavoro di gruppo;
4. Capacità di operare scelte consapevoli, cioè approfondire la conoscenza di sé in rapporto ad abilità, limiti, attitudini ed interessi.
GLI ALTRI
1. Capacità di instaurare rapporti di rispetto, collaborazione e cooperazione con gli altri;
2. Capacità di accettare e valorizzare la diversità degli altri;
3. Capacità di sviluppare rapporti di integrazione e di solidarietà con i compagni svantaggiati.
I SAPERI
1. Capacità di comprendere ed usare i linguaggi specifici delle discipline;
2. Capacità di consolidare e potenziare l’apprendimento in modo autonomo, cioè saper studiare;
3. Capacità di comunicare con gli altri in modo corretto ed adeguato al contesto e all’interlocutore.
4. Possedere al termine del percorso scolastico le competenze definite nel piano di studio.
5.2 PRINCIPI PEDAGOGICI CONDIVISI
Il Piano dell’Offerta Formativa è fondato sui seguenti principi pedagogici condivisi da tutti gli operatori scolastici: insegnanti e personale amministrativo e ausiliario, che a vario titolo assumono la responsabilità dell’azione educativa e dell’erogazione del servizio scolastico.
1. RISPETTO DELLA DIVERSITA’
I bambini ed i ragazzi sono diversi ed originali: ognuno è portatore di valori, esperienze, comportamenti degni di accettazione e rispetto. L’azione della scuola riconosce le diversità e le valorizza partendo dai bisogni educativi di ciascuno.
2. EQUITA’ DELLA PROPOSTA FORMATIVA
L’Istituto Comprensivo fa suo il principio espresso da Don Milani quarant’anni fa: Dare di più a chi ha meno. I punti di partenza dei bambini sono diversi e per dare a tutti le medesime opportunità e favorire l’uguaglianza dei punti di arrivo, l’azione della scuola deve essere diversificata nella microprogettazione e negli interventi educativi.
3. UGUAGLIANZA DELLA PRESTAZIONE
L’Istituto Comprensivo si adopera per impedire che le diversità di sesso, di lingua, di religione, di etnia, di condizioni psico-fisiche e socio-economiche possano in qualche modo limitare l’esercizio effettivo al diritto all’istruzione.
4. IMPARZIALITA’ NELL’EROGAZIONE DEL SERVIZIO
L’Istituto Comprensivo garantisce la regolarità e la continuità del servizio scolastico impegnandosi a trattare tutti gli alunni con rispetto ed in modo imparziale.
5. INTEGRAZIONE DELLE RISORSE DEL TERRITORIO
La scuola non è l’unica agenzia educativa per i bambini e ragazzi di Altavilla. Questo significa che la formazione quale azione intenzionale dell’Istituto Comprensivo deve favorire l’integrazione con le molteplici risorse presenti nel territorio, in primis la famiglia, ma anche le Associazioni culturali, sportive, di volontariato, la Parrocchia, il Comune, le aziende.
6. SIGNIFICATIVITA’ DEGLI APPRENDIMENTI
Gli insegnanti si impegnano affinché l’azione didattica sia motivante, capace di agganciare le nuove conoscenze all’organizzazione cognitiva ed esperenziale già presente nell’alunno.
7. CONTINUITA’ DELL’AZIONE EDUCATIVA
La continuità fra i diversi ordini di scuola è uno dei principi fondamentali su cui è fondato l’Istituto Comprensivo ed è un criterio guida per elaborare il Piano dell’Offerta Formativa.
8. SCUOLA CHE ORIENTA
L’orientamento riveste un ruolo strategico nell’azione formativa dell’IC a partire dalla scuola dell’infanzia. L’orientamento dà senso formativo alle discipline, scandisce i tempi e le modalità organizzative del lavoro collegiale, promuove nell’alunno fin dalla scuola dell’infanzia una progressiva consapevolezza delle proprie capacità affinché siano spese in un adeguato progetto di vita.
9. QUALITA’ DELL’AZIONE DIDATTICA
La qualità del servizio scolastico dipende in larga misura dalla qualità dell’azione didattica: un’azione che risponde ai bisogni formativi degli alunni e che utilizza al meglio metodologie e strumenti didattici per raggiungere il massimo dei risultati.
10. COLLEGIALITA’
La collegialità è un valore costitutivo della vita della scuola ed una modalità di lavoro che consente di ottimizzare le esperienze e le prestazioni professionali. Il clima relazionale che si instaura con gli adulti è strumento fondamentale di comunicazione e di educazione dei ragazzi di oggi.
Dalla carta dei servizi
5.3 FATTORI DI QUALITA’ DELLA PROGRAMMAZIONE
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L’Allievo ha il diritto-dovere di: |
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· avere informazioni sugli obiettivi didattici ed educativi del piano di studio individuale; · conoscere le attività svolte per raggiungerli; · impegnarsi per perseguirli. |
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Il Docente ha il diritto-dovere di: |
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· comunicare la propria offerta formativa; · motivare il proprio intervento didattico; · esplicitare le strategie, gli strumenti di verifica, i criteri di valutazione. |
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Il Genitore ha il diritto-dovere di: |
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· conoscere il Piano dell'offerta formativa; · esprimere pareri e proposte in modo costruttivo; · partecipare, collaborando concretamente, alle diverse attività proposte; · sostenere il foglio nel percorso scolastico. |
L'Istituto comprensivo di Altavilla predispone i seguenti strumenti di programmazione:
Il P.O.F. viene elaborato dal Collegio dei Docenti ed adottato dal Consiglio di Istituto. Le linee guida del P.O.F. vengono consegnate ai genitori al momento dell'iscrizione.
Copia integrale del P.O.F. è a disposizione in segreteria, in sala insegnanti e sul sito web.
Il P.O.F. è integrato dal Regolamento di Istituto che regolamenta: il funzionamento e la convocazione degli Organi Collegiali, le modalità di convocazione delle Assemblee dei Genitori, la vigilanza sugli alunni e la regolamentazione dei ritardi, delle uscite, delle assenze e delle giustificazioni; le sanzioni disciplinari.
La programmazione educativa, elaborata dal Collegio dei Docenti, definisce le finalità educative che le scuole intendono perseguire.
La programmazione didattica è elaborata per ciascuna disciplina dalla classe prima elementare alla terza media, in forma collegiale, dagli insegnanti delle varie discipline.
La programmazione didattica viene redatta entro il mese di ottobre ed illustrata nell’Assemblea di classe ai genitori.
Il Patto educativo di corresponsabilità previsto dal DPR 235/2007 ha lo scopo di impegnare la famiglia, fin dal momento dell’iscrizione, a condividere con la scuola i nuclei fondanti dell’azione educativa.
FORME DI COMUNICAZIONE
L'informazione sulle attività previste dal P.O.F. avviene attraverso:
· incontri con i genitori a gennaio prima delle iscrizioni;
· assemblee di classe almeno due volte l'anno;
· incontri individuali, possibilmente su appuntamento;
· sito web dell’Istituto: www.scuolealtavilla.it;
Le date degli incontri collettivi ed individuali vengono fissate all’inizio dell’anno scolastico nel Piano annuale delle attività deliberato dal Collegio dei Docenti.
Qualora insegnanti e genitori ravvisassero la necessità di ulteriori colloqui, ne faranno richiesta per iscritto, utilizzando il libretto scolastico. Tali colloqui dovranno aver luogo sempre fuori dall’orario di lezione. Le modalità per la consegna del documento di valutazione devono impegnare tutti i docenti contitolari in ogni classe, con modalità concordate in modo da garantire l'incontro con tutti i genitori delle classi interessate.
Cap. 6 - IL PROCESSO FORMATIVO
L’attività di insegnamento è il processo fondamentale del servizio erogato dal nostro Istituto e si attua secondo i criteri generali contenuti nel P.O.F in attuazione della Legge 28 marzo 2003 n. 53 e delle Indicazioni per il curricolo del settembre 2007.
L’insegnamento è preceduto dalla programmazione ed è seguito dalla valutazione, infatti il processo “FORMAZIONE ALUNNO” si sviluppa in tre fasi che possono essere così rappresentate:
1. PROGRAMMAZIONE
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2. INSEGNAMENTO
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3. VALUTAZIONE
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Il Collegio dei docenti elabora il curricolo d’Istituto sulla base delle “Indicazioni per il curricolo” emanate dal Ministero della Pubblica Istruzione.
Gli insegnanti elaborano la programmazione metodologica e didattica con le unità di lavoro.
Gli insegnanti al termine del processo di insegnamento valutano se le conoscenze e le abilità si sono trasformate in competenze e compilano il documento di valutazione alla fine di ogni quadrimestre che viene illustrato alle famiglie.
6.1 LA PROGRAMMAZIONE
L’Istituto comprensivo predispone il curricolo all’interno del POF, nel rispetto delle finalità, dei traguardi per lo sviluppo delle competenze, degli obiettivi di apprendimento proposti dalle Indicazioni per il curricolo emanate dal Ministero della Pubblica Istruzione nel settembre 2007.
Le finalità della scuola dell’infanzia sono:
- Sviluppo dell’identità personale: viene promossa l’integrazione di tutti gli aspetti della personalità (biologici, psichici, motori, intellettuali, sociali, morali e religiosi) affinché i bambini imparino a conoscersi e a sentirsi riconosciuti come persona;
- Sviluppo dell’autonomia: ci si impegna affinché i bambini sappiano orientarsi in maniera personale, abbiano fiducia in sé e sappiano esprimere con linguaggi diversi emozioni e sentimenti;
- Sviluppo delle competenze: si mette il bambino nella condizione di produrre messaggi, di comprendere, interpretare e rielaborare conoscenze.
- Sviluppo del senso di cittadinanza: si aiuta il bambino ad acquisire consapevolezza degli altri.
Queste finalità si raggiungono attraverso i campi di esperienza che sono luoghi del fare e dell’agire del bambino che introducono ai saperi disciplinari ai loro alfabeti.
I campi di esperienza sono:
Ø Il sé e l’altro: le grandi domande, il senso morale, il vivere insieme;
Ø Il corpo in movimento: identità, autonomia, salute;
Ø Linguaggi, creatività, espressione: gestualità, arte, musica, multimedialità;
Ø I discorsi e le parole: comunicazione, lingua, cultura;
Ø La conoscenza del mondo: ordine, misura, spazio, tempo, natura.
SCUOLA PRIMARIA
Le finalità della scuola primaria sono:
- Acquisizione degli apprendimenti di base come primo esercizio dei diritti costituzionali;
- Sviluppa tutte le dimensioni della persona: cognitive, emotive, affettive, sociali, corporee, etiche e religiose ed i saperi irrinunciabili;
- E’ scuola formativa: permette di esercitare differenti potenzialità di pensiero, ponendo le premesse per il pensiero riflessivo e critico;
- Sostiene i bambini in situazioni di svantaggio: attraverso l’acquisizione degli alfabeti di base.
SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO
Le finalità della scuola secondaria di 1° grado sono:
- Approfondimento delle discipline attraverso una articolata organizzazione delle conoscenze, nella prospettiva di un sapere integrato;
- Piena realizzazione personale per la partecipazione attiva alla vita sociale;
- Acquisizione delle competenze per una cittadinanza attiva utilizzando e finalizzando i contributi di tutte le discipline.
6.2 L’INSEGNAMENTO
Le finalità assegnate alla scuola si raggiungono nella misura in cui si crea un ambiente educativo di apprendimento idoneo a promuovere apprendimenti significativi e a garantire il successo formativo di tutti gli alunni che segua le seguenti impostazioni metodologiche:
Ø Valorizzare l’esperienza e le conoscenze degli alunni
E’ opportuno che l’insegnamento parta dalle conoscenze dell’alunno, in modo che l’azione didattica faccia leva su quanto l’alunno sa e dia un senso ed un significato a quello che va imparando.
Ø Attuare interventi adeguati nei riguardi delle diversità
E’ necessario che le diversità non diventino disuguaglianze, per cui la scuola deve progettare e realizzare percorsi didattici specifici per rispondere ai bisogni educativi degli allievi.
Ø Favorire l’esplorazione e la scoperta
Gli alunni vanno sollecitati a individuare problemi e a sollevare domande in modo da mettere in discussione le mappe cognitive già elaborate.
Ø Incoraggiare l’apprendimento collaborativo
All’interno della classe e con la formazione di gruppi di lavoro vanno introdotte forme di interazione e di collaborazione in modo da superare la dimensione individuale dell’imparare.
Ø Promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere
Occorre che l’alunno “impari ad apprendere” e che sia sollecitato a riflettere su quanto apprende per renderlo consapevole del proprio stile di apprendimento.
Ø Realizzare percorsi in forma di laboratorio
Gli alunni devono essere abituati a sperimentare la modalità di lavoro di laboratorio che incoraggia la sperimentazione e la progettualità, valorizzando il territorio come risorsa per l’apprendimento.
L’attività di insegnamento è svolta dagli insegnanti di classe secondo il principio costituzionalmente garantito della libertà di insegnamento. L’organizzazione dell’attività didattica fatta sia collegialmente che individualmente prevede la progettazione di Unità didattiche adeguate alle caratteristiche psicologiche dell’età degli alunni, in modo da adeguare i contenuti delle discipline alle effettive conoscenze e abilità possedute dagli alunni.
L’attività di insegnamento si qualifica motivando e coinvolgendo gli alunni ed avviene attraverso:
- lezioni frontali strutturate dall’insegnante;
- utilizzo di strumenti didattici e tecnologie multimediali;
- attività di ricerca che partono dall’esperienza degli alunni;
- attività di laboratorio.
Alle classiche attività di insegnamento si aggiungono anche visite guidate, cinema, teatro, interventi di esperti esterni, attività con le Associazioni presenti sul territorio che contribuiscono alla formazione dell’alunno.
Queste attività del gruppo classe permettono all’alunno di imparare a stare insieme, a rispettare le idee degli altri ad assumersi responsabilità, a misurarsi con gli altri.
Le attività organizzate per gruppi di livello (apprendimento cooperativo per il recupero, il consolidamento e l’approfondimento) o addirittura per singoli alunni, permettono un insegnamento individualizzato, finalizzato sia allo sviluppo, alla valorizzazione degli aspetti positivi di ciascun alunno, che al recupero delle difficoltà di apprendimento.
6.3 LA VALUTAZIONE
Nel nostro Istituto la valutazione degli alunni non è soltanto intesa come rilevazione dei contenuti appresi, ma come un insieme di elementi di giudizio espressi e coordinati dal Consiglio di Classe, che analizza tre specifiche componenti:
· Componente socio-psicologica:
Si basa su una conoscenza costante ed approfondita dell’alunno relativa all’ambiente di provenienza, ai ritmi di apprendimento e al comportamento. Per aiutare gli insegnanti in tale compito viene attivato uno ”Sportello di ascolto”, durante il quale, settimanalmente, una psicologa è disponibile ad ascoltare i ragazzi della scuola media.
· Componente metodologica-educativa:
La valutazione è intesa come promozione dell’alunno, in ordine al graduale sviluppo delle doti e delle capacità di maturazione, in correlazione con le componenti strutturali di ogni disciplina e all’attività di insegnamento.
· Componente metodologico-didattica:
E’ quell’aspetto della valutazione che riguarda le modalità di accertamento dei contenuti e delle conoscenze relative ad ogni disciplina che si attua normalmente mediante le interrogazioni e i compiti scritti. La valutazione, in questo caso, non è considerata fine a se stessa, ma serve ad individuare sia le potenzialità che le difficoltà di apprendimento per individuare le forme di recupero. A tale scopo nella scuola media si organizzano corsi di recupero per gli alunni che presentano difficoltà e di alfabetizzazione e per i ragazzi extracomunitari. Vengono inoltre potenziati e valorizzati quegli alunni che dimostrano particolari abilità ed interessi, attuando attività di consolidamento ed approfondimento.
Affinché l’accertamento e la valutazione degli apprendimenti non siano affidati all’interpretazione o alla maggiore o minore severità degli insegnanti, i docenti hanno predisposto prove standard oggettive in entrata e in uscita per ciascuna classe.
Queste riguardano le discipline per le quali, secondo le direttive ministeriali, sono previste prove scritte obbligatorie: Lingua Italiana, Inglese, Spagnolo e Matematica. Gli insegnanti hanno stabilito un range comune in modo che ci sia uniformità di valutazione ed i risultati vengono tabulati e confrontati fra le classi parallele.
La valutazione degli apprendimenti e del comportamento viene espressa in voti decimali. Nella scuola primaria il comportamento viene valutato con un giudizio e la valutazione viene illustrata con un giudizio globale sulla maturazione dell’alunno.
Alla fine di ogni quadrimestre la valutazione viene effettuata da tutti i docenti che insegnano nella classe che compilano il documento di valutazione. Tale documento viene illustrato ai genitori durate un apposito incontro.
L’IC partecipa al Sistema di valutazione nazionale attuato dall’INVALSI per contro del MIUR.
Il SVN prevede che gli alunni delle classi 2^ e 5^ della scuola primaria e 1 e 3^ della scuola secondaria di 1° grado siano sottoposti a prove di italiano e matematica che vengono valutate a livello nazionale.
Dalla Carta dei servizi
6.4 FATTORI DI QUALITA’ DELL’INSEGNAMENTO
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Rispetto dell'alunno |
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· accoglienza |
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· valorizzazione delle diversità individuali |
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· promozione dello "star bene" |
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· adeguatezza dei compiti per casa |
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Individualizzazione |
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· rispetto tempi e potenzialità di apprendimento |
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insegnamento |
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· attività di recupero |
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· azione didattica collegata alle conoscenze ed alle esperienze degli alunni |
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Continuità educativa |
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· passaggio di informazioni fra scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di 1° |
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· coordinamento degli insegnanti |
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· illustrazione della programmazione didattica |
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Informazione |
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· illustrazione dei criteri di valutazione |
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· accesso ai documenti amministrativi |
La scuola individua ed elabora gli strumenti per garantire la continuità educativa tra i diversi ordini e gradi dell’istruzione, al fine di promuovere un armonico sviluppo della personalità degli alunni.
Nella scelta dei libri di testo e dei sussidi didattici, la scuola assume come criterio di riferimento la validità culturale, didattica, educativa, con particolare riguardo agli obiettivi educativi e la rispondenza alle esigenze degli alunni.
Nella programmazione dell’azione educativa e didattica i docenti devono adottare, con il coinvolgimento delle famiglie, soluzioni idonee a rendere possibile l’equa distribuzione dei testi scolastici nell’arco della settimana, in modo da evitare, nella stessa giornata, un sovraccarico di materiali didattici da portare a scuola.
Nell’assegnazione dei compiti da svolgere a casa, i docenti operano in coerenza con la programmazione didattica di cui sono corresponsabili. A tal fine essi tengono presente la necessità di rispettare razionali tempi di studio degli alunni ed equivalenza nel carico di lavoro delle singole discipline, anche in modo da non escludere la possibilità per gli alunni di accedere ad altre esperienze a valenza formativa nel tempo extrascolastico. Tale possibilità va comunque considerata in subordine rispetto all’impegno nello studio che costituisce, oltre che diritto, dovere primario da parte degli alunni e responsabilità diretta delle famiglie.
Nel rapporto con gli alunni il personale scolastico, docente e non docente, utilizza modalità improntate al rispetto della persona, interagendo in modo positivo e utilizzando il convincimento, pur secondo le varianti dei diversi stili relazionali personali.
Per quanto riguarda rimproveri e sanzioni, i docenti, considerando innanzitutto la valenza formativa degli stessi, si ispirano a criteri di giustizia ed equità, in rapporto alla capacità di comprensione dell’alunno ed alla maturazione del suo senso di responsabilità di fronte alle regole della vita sociale.
Cap. 7 - I PERCORSI FORMATIVI
7.1 LA NORMATIVA
L’Istituto Comprensivo di Altavilla è una scuola statale pubblica che eroga il servizio sulla base dei principi stabiliti dalla Costituzione Italiana e dalla legislazione scolastica vigente:
· D. L.vo 16.04.1994, n. 297: “Testo unico delle disposizioni in materia di istruzione”;
· Legge 28.03.2003, n. 53: “Legge delega in materia di norme generali sull’istruzione”;
· D:P:R: 20.3.2009 n. 89: “Revisione dell’assetto organizzativo e didattico della scuola dell’infanzia e del primo ciclo”
L’Istituto Comprensivo offre i seguenti percorsi formativi:
Ø LA SCUOLA DELL’INFANZIA
Ø LA SCUOLA PRIMARIA
“La scuola primaria della durata di cinque anni è articolata in un primo anno, teso al raggiungimento delle strumentalità di base e in due periodi didattici biennali. E’ previsto che alla scuola primaria si iscrivano le bambine ed i bambini che compiono i sei anni di età entro il 31 agosto; possono iscriversi anche le bambine ed i bambini che li compiono entro il 30 aprile dell’anno scolastico di riferimento;
la scuola primaria promuove, nel rispetto delle diversità individuali, lo sviluppo della personalità, ed ha il fine di far acquisire e sviluppare le conoscenze e le abilità di base fino alle prime sistemazioni logico critiche, di far apprendere i mezzi espressivi, ivi inclusa l’alfabetizzazione di almeno una lingua dell’Unione europea oltre alla lingua italiana, di porre le basi per metodologie scientifiche nello studio del mondo naturale, dei suoi fenomeni e delle sue leggi, di valorizzare le capacità relazionali e di orientamento nello spazio e nel tempo, di educare ai principi fondamentali della convivenza civile”.
Ø LA SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO
“La scuola secondaria di 1° grado della durata di tre anni, attraverso le discipline di studio, è finalizzata alla crescita delle capacità autonome di studio ed al rafforzamento delle attitudini alla interazione sociale; organizza ed accresce, anche attraverso l’alfabetizzazione e l’approfondimento delle tecnologie informatiche, le conoscenze e le abilità, anche in relazione alla tradizione culturale e alla evoluzione sociale, culturale e scientifica della realtà contemporanea; è caratterizzata dalla diversificazione didattica e metodologica in relazione allo sviluppo della personalità dell’allievo; cura la dimensione sistematica delle discipline; sviluppa progressivamente le competenze e le capacità di scelta corrispondenti alle attitudini e vocazioni degli allievi; fornisce strumenti adeguati alla prosecuzione di attività di istruzione e di formazione; introduce lo studio di una seconda lingua dell’Unione europea; aiuta ad orientarsi per la successiva scelta di istruzione e formazione; si conclude con un esame di Stato”.
7.2 LA SCUOLA DELL’INFANZIA (ex SCUOLA MATERNA)
Secondo le Indicazioni per il curricolo “la scuola dell’infanzia si propone come contesto di relazione, di cura e di apprendimento, nel quale possono essere filtrate, analizzate ed elaborate le sollecitazioni che i bambini sperimentano nelle loro esperienze.
L’apprendimento avviene attraverso l’esperienza, l’esplorazione, i rapporti tra i bambini, con la natura, gli oggetti, l’arte, il territorio e le sue tradizioni, attraverso la rielaborazione individuale e collettiva delle esperienze e attraverso attività ludiche”.
La scuola dell’infanzia esclude impostazioni scolasticistiche e dietro ai campi di esperienza delinea i saperi disciplinari e i loro alfabeti:
Ø Il sé e l’altro;
Ø Il corpo in movimento;
Ø Linguaggi, creatività, espressione;
Ø I discorsi e le parole;
Ø La conoscenza del mondo.
La scuola dell’infanzia è organizzata nel seguente modo:
· L’orario scolastico è di 40 ore settimanali per 36 settimane (fino al 30 giugno);
· Gli alunni vanno a scuola per cinque giorni alla settimana, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.00 alle ore 16.00;
· I genitori possono chiedere la frequenza solo al mattino dalle 8.00 alle 12.00;
· E’ obbligatorio usufruire del servizio mensa gestito dall’Amministrazione Comunale quando l’orario scelto è giornaliero;
· In caso di eccedenza di iscrizioni viene stilata la lista d’attesa sulla base dei seguenti criteri stabiliti dal Consiglio di Istituto:
1) alunni residenti nel Comune di Altavilla;
2) anno di nascita;
3) richiesta di frequenza per 40 ore;
4) alunni con certificazione L. 104/92;
5) alunni conviventi con un solo genitore;
6) alunni con un fratello già frequentante l’Istituto;
7) alunni con entrambi i genitori che lavorano;
8) in base al reddito familiare ISEE.
L’attività di insegnamento è svolta da due insegnanti per sezione e da un insegnante che insegna religione cattolica (un’ora e mezza alla settimana), per coloro che l’hanno scelta.
L’attività giornaliera ruota attorno alla sezione affidata ai due insegnanti che si alternano al mattino e al pomeriggio e che utilizzano i momenti di compresenza per attività di laboratorio organizzate a sezioni aperte. In questi momenti il bambino può operare con altri insegnanti della scuola in momenti organizzati e strutturati per attività specifiche.
L’azione educativa si estende a tutta la giornata comprendendo anche il momento dell’ accoglienza (dalle ore 8.00 alle ore 9.00), il pasto (dalle ore 12.00 alle 13.00), il riposo (dalle 14.00 alle 15.00 solo per i piccoli), il gioco, l’intervallo.
La strutturazione dello spazio interno (per centri di interesse, laboratori, spazi di accoglienza, angoli di riposo) ed esterno (prato, giostre) è un fattore di qualità nella scuola dell’infanzia se diventa un’opportunità che favorisce i processi di osservazione ed esplorazione, nonché le occasioni di incontro e di gioco coi compagni.
7.3 LA SCUOLA PRIMARIA (ex ELEMENTARE)
Secondo le Indicazioni per il curricolo “la scuola primaria mira all’acquisizione degli apprendimenti di base, come primo esercizio dei diritti costituzionali.
Si pone come scuola formativa che, attraverso gli alfabeti delle discipline, permette di esercitare differenti potenzialità di pensiero, ponendo così le premesse per il pensiero riflessivo e critico”.
LA SCUOLA PRIMARIA A TEMPO NORMALE
La scuola a tempo normale è organizzata nel seguente modo:
· Orario scolastico di 24 ore settimanali per 33 settimane; gli alunni vanno a scuola per cinque mattine, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.12 alle ore 13.00;
· Orario scolastico di 27 ore settimanali per 33 settimane; gli alunni vanno a scuola per cinque mattine, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.10 alle ore 13.10 e il mercoledì pomeriggio dalle ore 14.30 alle 16.30; il giorno del rientro è possibile usufruire del servizio mensa gestito dall’Amministrazione Comunale;
· L’attività di insegnamento è svolta da un insegnante prevalente, da un insegnante che insegna l’ambito scientifico, da un insegnante che insegna inglese e da un insegnante che insegna religione cattolica, per gli alunni che l’hanno scelta.
LA SCUOLA PRIMARIA A TEMPO PIENO
La scuola primaria a tempo pieno è organizzata nel seguente modo:
· L’orario scolastico è di 40 ore settimanali (30 ore di attività didattica + 10 di intermensa) per 33 settimane;
· Gli alunni vanno a scuola per cinque giorni alla settimana, dal lunedì al venerdì, dalle 8.25 alle 16.25;
· E’ obbligatorio usufruire del servizio mensa gestito dall’Amministrazione Comunale;
· L’attività di insegnamento è svolta da:
Ø un insegnante che insegna: italiano, storia, scienze motorie e sportive, arte e immagine;
Ø un insegnante che insegna matematica, scienze, tecnologia, geografia, musica;
Ø un insegnante che insegna inglese;
Ø un insegnante che insegna religione cattolica, per gli alunni che l’hanno scelta.
L’orario settimanale delle discipline è il seguente:
|
DISCIPLINE |
24 ore |
27 ore |
30 ore |
|
Italiano |
6 |
6 |
6 |
|
Inglese |
1 (1^) 2(2^) 3(3,4,5^) |
idem |
idem |
|
Matematica |
6 |
6 |
6 |
|
Scienze |
1 |
2 |
2 |
|
Tecnologia |
1 |
1 |
1 |
|
Storia e geografia |
2 |
3 |
4 |
|
Arte e immagine |
1 |
1 |
2 |
|
Musica |
1 |
1 |
2 |
|
Scienze motorie e sportive |
1 |
2 |
2 |
|
Religione cattolica |
2 |
2 |
2 |
7.4 LA SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO (ex SCUOLA MEDIA)
Secondo le Indicazioni per il curricolo “la scuola secondaria di 1° grado rappresenta la fase in cui si realizza l’accesso alle discipline come punti di vista sulla realtà e come modalità di interpretazione, simbolizzazione e rappresentazione del mondo.
Nella scuola secondaria di 1° grado vengono favorite una più approfondita padronanza delle discipline e una articolata organizzazione delle conoscenze, nella prospettiva della elaborazione di un sapere integrato.
Le competenze sviluppate nell’ambito delle singole discipline concorrono a loro volta alla promozione di competenze più ampie e trasversali, che rappresentano una condizione essenziale per la piena realizzazione personale e per la partecipazione attiva alla vita sociale, nella misura in cui sono orientate ai valori della convivenza civile e del bene comune”.
LA SCUOLA SECONDARIA A TEMPO NORMALE
La scuola a tempo normale è organizzata nel seguente modo:
· L’orario scolastico è di 30 ore settimanali per 33 settimane;
· Gli alunni vanno a scuola per sei mattine, dal lunedì al sabato, dalle ore 8.00 alle ore 13.00, oppure vanno a scuola per cinque mattine, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.00 alle ore 13.00 e il martedì e giovedì pomeriggio.
LA SCUOLA SECONDARIA A TEMPO PROLUNGATO
La scuola a tempo prolungato è organizzata nel seguente modo:
· L’orario scolastico è di 38 ore settimanali (36 ore di attività didattica + 2 ore di intermensa) per 33 settimane;
· Gli alunni vanno a scuola per sei mattine, dal lunedì al sabato, dalle ore 8.00 alle ore 13.00 e il martedì e giovedì pomeriggio dalle 14.00 alle ore 17.00. Il giorno del rientro è possibile usufruire del servizio mensa.
L’orario settimanale delle discipline è il seguente:
|
DISCIPLINE |
30 ore |
36 ore |
|
Italiano |
6 |
10 |
|
Storia |
2 |
2 |
|
Geografia |
2 |
2 |
|
Matematica |
4 |
6 |
|
Scienze |
2 |
2 |
|
Tecnologia |
2 |
2 |
|
Inglese |
3 |
3 |
|
Spagnolo |
2 |
2 |
|
Arte e immagine |
2 |
2 |
|
Musica |
2 |
2 |
|
Scienze motorie e sportive |
2 |
2 |
|
Religione cattolica |
1 |
1 |
Cap. 8 - AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
8.1 I PROGETTI
Il POF prevede la realizzazione di vari progetti finalizzati ad arricchire l’offerta della scuola:
P01. PROGETTO QUALITA’ per realizzare il sistema gestione qualità dell’Istituto;
P02. ALTAVILLA CITTA’ DEI RAGAZZI per far conoscere ed amare il paese di Altavilla;
P03. PROMOZIONE SUCCESSO SCOLASTICO per favorire il diritto allo studio;
P04. PROGETTO SCUOLA SPORT per favorire l’avvio della pratica sportiva;
P05. PROGETTO ORIENTAMENTO per favorire scelte consapevoli;
P06. PROGETTO UN LIBRO PER AMICO per far amare ai bambini e ai ragazzi la lettura;
P07. PROGETTO INTEGRAZIONE ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI per favorire l’integrazione di alunni con disabilità;
P08. PROGETTO AMPLIAMENTO OFFERTA FORMATIVA per offrire nuove attività;
P09. PROGETTO FORMAZIONE DEL PERSONALE per aggiornare il personale;
P10. PROGETTO INFORMATIZZAZIONE per garantire l’efficienza dei laboratori inform.;
P11. PROGETTO TEATRO A SCUOLA per avviare gli alunni alla drammatizzazione;
P12. PROGETTO MULTIMEDIALTA’ A SCUOLA per promuovere nelle classi l’utilizzo di tecniche multimediali ed informatiche.
|
|
|
8.2 LE VISITE GUIDATE
Il POF prevede che tutte le classi svolgano visite guidate nell’ambiente circostante e viaggi di istruzione.
8.3 SPORTELLO DI CONSULENZA PSICOLOGICA
Nell’Istituto viene attivato uno sportello di consulenza psicologica rivolto agli insegnanti, ai genitori e agli alunni della scuola media.
L’Istituto garantisce gratuitamente la vigilanza pre lezioni dalle ore 7.40 e post lezioni fino alle 17.00 degli alunni su richiesta motivata da ragioni di lavoro da parte dei genitori.
8.4 SERVIZIO DI TRASPORTO E MENSA
Questi servizi a domanda individuale sono erogati dal Comune di Altavilla che stabilisce le modalità del servizio ed il contributo richiesto dalla famiglie.
Cap. 9 - RAPPORTO SCUOLA FAMIGLIA
9.1 MODALITA’ ATTUATIVE
Il rapporto scuola famiglia nell’Istituto Comprensivo di Altavilla è un aspetto fondamentale del Piano dell’offerta formativa.
Al momento dell’iscrizione i genitori sono invitati a sottoscrivere il Patto educativo di corresponsabilità che impegna la famiglia a condividere con la scuola i nuclei fondanti dell’azione educativa.
La partecipazione delle famiglie alla vita della scuola è da sempre costruttiva e partecipata sia negli organi collegiali che nel Comitato dei genitori.
Il Comitato si è dotato di un regolamento ed è promotore di varie iniziative in collaborazione con la scuola.
Il rapporto scuola famiglia è scandito da una serie di appuntamenti che si sono rivelati nel corso degli anni particolarmente efficaci:
· incontro a gennaio per presentare le linee guida del Piano dell’Offerta Formativa ai genitori che iscriveranno i loro figli alla scuola dell’infanzia, alla classe prima della scuola primaria e alla classe prima della scuola secondaria di 1° grado;
· incontro a settembre, prima dell’inizio delle lezioni, per illustrare ai genitori degli alunni neoscritti gli aspetti organizzativi delle rispettive scuole;
· festa dell’accoglienza per i bambini che iniziano a frequentare la scuola;
· consegna a tutte le famiglie del libretto scolastico appositamente predisposto, contenente informazioni utili per un collaborativo rapporto scuola famiglia;
· assemblea di inizio anno, nel mese di ottobre, per presentare le attività programmate e consegna della dispensa con il curricolo;
· assemblea di metà anno, nel mese di marzo, per analizzare l’andamento della programmazione e presentare le attività del secondo quadrimestre;
· incontri durante l’anno scolastico secondo le modalità contenute nel Piano annuale delle attività.
Ottobre |
assemblea di sezione per presentare le attività previste nel POF e per eleggere il rappresentante dei genitori; |
Novembre |
incontro individuale con gli insegnanti; Consiglio di intersezione; |
Dicembre |
assemblea di sezione per organizzare le attività previste; |
Gennaio |
Consiglio di intersezione; |
Marzo |
assemblea di intersezione per organizzare le attività previste; Consiglio di intersezione; |
Aprile |
incontro individuale con gli insegnanti; |
Maggio |
assemblea di intersezione per organizzare la festa di fine anno; Consiglio di intersezione; |
Giugno |
incontro individuale conclusivo dell’attività scolastica. |
Ottobre |
assemblea di classe per presentare le attività previste nel POF e per eleggere il rappresentante dei genitori; |
Novembre |
incontro individuale con gli insegnanti; Consiglio di interclasse; |
Dicembre |
assemblea di classe per organizzare le attività previste; |
Gennaio |
Consiglio di interclasse; |
Febbraio |
incontro per la consegna del documento di valutazione; |
Marzo |
assemblea di classe per organizzare le attività previste (visite guidate); Consiglio di interclasse; |
Aprile |
incontro individuale; |
Maggio |
assemblea di classe per organizzare la festa di fine anno; Consiglio di interclasse; |
Giugno |
incontro individuale per la consegna del documento di valutazione. |
Ottobre |
assemblea di classe per presentare il Piano dell’offerta formativa e per eleggere i rappresentanti dei genitori; |
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Novembre |
incontro individuale con gli insegnanti per la valutazione intermedia; |
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Dicembre |
Consiglio di classe per valutare l'andamento delle attività didattiche; |
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consegna del consiglio orientativo per gli alunni di classe terza; |
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Febbraio |
incontro individuale per la consegna del documento di valutazione; |
|
Marzo |
Consiglio di classe per organizzare le attività previste; |
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Aprile |
incontro individuale con gli insegnanti per la valutazione intermedia; |
|
Maggio |
Consiglio di classe; |
|
Giugno |
incontro individuale per la consegna del documento di valutazione. |
RICEVIMENTO SETTIMANALE DEI GENITORI
Gli insegnanti ricevono settimanalmente i genitori secondo il Piano annuale delle attività comunicato all’inizio dell’anno.
LO STATUTO ED IL REGOLAMENTO DEGLI ALUNNI
La partecipazione dei bambini e dei ragazzi alla vita della scuola è stabilita dal Regolamento recante lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria D.P.R. 249 del 24 giugno 1998.
Sulla base del Regolamento e dell’art. 328 del T.U. il Consiglio di Istituto ha approvato il seguente Regolamento degli alunni delle scuole di Altavilla.
9.2 IL REGOLAMENTO DEGLI ALUNNI
1. INGRESSO ALUNNI
Gli alunni devono trovarsi a scuola 5 minuti prima dell'inizio delle lezioni sia al mattino che al pomeriggio.
Gli alunni che usufruiscono del servizio di trasporto e quelli che hanno chiesto l'entrata anticipata sono sorvegliati dal personale ausiliario.
Al suono della campanella si dividono per classi nello spazio loro riservato nel cortile ed entrano ordinatamente in classe accompagnati dai propri insegnanti.
Nelle settimane fredde e piovose è consentito l’accesso all’edificio scolastico (scuola elementare) e sotto il portico (scuola media) prima delle ore 7.55.
2. INTERVALLO
Nella scuola primaria è previsto un intervallo di 20 minuti tra la seconda e terza ora di lezione; un altro di 10 minuti tra la sesta e la settima ora di lezione.
Nella scuola media è previsto un intervallo di 15 minuti tra la terza e la quarta ora di lezione; un altro intervallo di 10 minuti è previsto tra la settima e l'ottava ora.
Tutti gli alunni lasciano con sollecitudine ed ordine l'aula accompagnati dall'insegnante fino al cortile esterno.
La ricreazione in caso di cattivo tempo si svolge all'interno della scuola, nel qual caso è proibito passare da un piano all'altro e correre per i corridoi.
Durante la ricreazione gli alunni devono rispettare le seguenti regole:
1. La ricreazione si fa nel cortile, non nei corridoi del seminterrato;
2. Chi sta male deve rimanere nell’atrio del primo piano, previo assenso dell’insegnante dell’ora precedente;
3. Non si sale al piano rialzato per nessun motivo e si usufruiscono dei servizi del seminterrato;
4. Non ci si avvicina ai cancelli e non si entra nel giardino zen;
5. Non si fanno giochi violenti o scherzi ai compagni;
6. Non si gettano per terra carte o rifiuti, ma ci si serve degli appositi cestini.
Al suono della campanella gli alunni si dividono per classi nello spazio loro riservato ed entrano accompagnati dai propri insegnanti.
3. USCITA ALUNNI
Al termine delle lezioni le scolaresche lasciano le aule e scendono ordinatamente accompagnate, fino al portone di uscita, dall'insegnante dell'ultima ora.
4. SPOSTAMENTI DURANTE LE LEZIONI
I permessi di uscita dall'aula durante le lezioni saranno limitati ai casi di effettiva necessità e, preferibilmente durante il cambio delle lezioni. Comunque sarà concesso di uscire un solo alunno alla volta.
Gli spostamenti delle scolaresche e dei gruppi all'interno della scuola per motivi didattici, avverranno in ordine e silenzio, sotto il controllo dell'insegnante.
5. PERMESSI DI USCITA
Nel caso in cui l’alunno si presenti a scuola in ritardo per gravi e giustificati motivi deve essere giustificato dai genitori.
L’uscita anticipata è consentita solo se sarà presentata la richiesta da parte dei genitori e se gli alunni sono prelevati direttamente dai genitori, da un familiare o da una persona conosciuta e maggiorenne.
Le richieste di entrata ed uscita sono firmate dall’insegnante in servizio nella classe.
6. GIUSTIFICAZIONE ASSENZE
Gli alunni rimasti assenti sono riammessi a scuola dietro presentazione di una giustificazione scritta dei genitori. Per le assenze per malattia oltre i cinque giorni di scuola è richiesto anche il certificato medico. Le giustificazioni sono firmate dall'insegnante della prima ora.
7. NORME DI COMPORTAMENTO
Gli alunni sono invitati a tenere un comportamento corretto e rispettoso con tutti e a non usare espressioni volgari, offensive o comunque sconvenienti sia a scuola sia sugli scuolabus durante il tragitto casa/scuola.
L'abbigliamento di tutti deve essere consono all'ambiente.
Gli alunni possono portare a scuola soltanto libri, oggetti e materiale vario utili ai fini dello svolgimento delle attività didattiche di studio.
La cartella va preparata ogni giorno con molta attenzione. Gli alunni non possono tenere oggetti che pregiudichino la loro salute ed incolumità fisica, o libri, giornali o stampa di qualsiasi genere ritenuti diseducativi. Non è permesso telefonare a casa per farsi recapitare il materiale dimenticato.
Non è consentito l’uso del cellulare.
Gli alunni sono tenuti a non rovinare il materiale messo a loro disposizione e a non danneggiare e deturpare l’edificio. Eventuali danni devono essere risarciti dalle famiglie.
Gli alunni sono responsabili del libretto personale loro consegnato all’inizio dell’anno scolastico. Lo devono portare sempre con sè e non possono strappare pagine che sono numerate.
Il libretto deve essere usato per le giustificazioni, per i ritardi, per le richieste di permesso di uscita ed entrata e per le comunicazioni scuola – famiglia.
Qualora il libretto venga smarrito l’alunno ne deve dare comunicazione all’ufficio di Segreteria.
8. PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI
Gli alunni che non rispettano le regole stabilite incorrono nei seguenti provvedimenti disciplinari:
|
|
INFRAZIONE |
PROVVEDIMENTO DISCIPLINARE |
|
1. |
Non fare i compiti e non studiare più volte |
L’insegnante segnala alla famiglia attraverso il libretto personale e annota sul Registro di classe. |
|
2. |
Non osservare il regolamento scolastico |
L’insegnante segnala alla famiglia attraverso il libretto personale e annota sul Registro di classe. |
|
3. |
Danneggiare i materiali e l’ambiente scolastico |
L’insegnante segnala alla famiglia attraverso il libretto personale e annota sul Registro di classe. Il Dirigente scolastico richiede il risarcimento del danno. |
|
4. |
Utilizzare il cellulare o altro materiale vietato dal Regolamento |
L’insegnante sequestra il cellulare o il materiale vietato che viene consegnato al Dirigente scolastico. L’insegnante segnala alla famiglia e annota sul Registro di classe. |
|
5. |
Comportarsi in modo scorretto nei confronti dei compagni. |
L’insegnante segnala alla famiglia attraverso il libretto personale e annota sul Registro di classe. Il Dirigente scolastico richiama verbalmente l’alunno. |
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6. |
Offese ai compagni o al personale |
Su segnalazione dell’insegnante il Dirigente scolastico convoca il Consiglio di classe che stabilisce l’allontanamento da scuola fino a 5 giorni. |
|
7. |
Gravi e reiterate infrazioni disciplinari in violazione dei doveri di cui all’art 3 del DPR 249/1998 |
Su segnalazione dell’insegnante il Dirigente scolastico convoca il Consiglio di classe che stabilisce l’allontanamento da scuola fino a 15 giorni. |
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8. |
Reati che violano la dignità ed il rispetto della persona |
Su segnalazione dell’insegnante il Consiglio di Istituto stabilisce l’allontanamento da scuola oltre i 15 giorni. |
|
9. |
Recidiva di reati di cui al punto 8 |
Su segnalazione dell’insegnante il Consiglio di Istituto stabilisce l’allontanamento da scuola fino al termine dell’anno scolastico. |
|
10 |
Casi più gravi per reati di cui al punto 8 |
Su segnalazione dell’insegnante il Consiglio di Istituto stabili-sce l’esclusione dallo scrutinio finale o dagli esami di Stato. |
Nei casi gravi è prevista la sospensione dalle attività didattiche su decisione del Consiglio di Classe. Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da parte dei genitori entro 15 giorni dalla notifica dell’Organo di Garanzia interno a scuola.
INDICE
1.1 Breve storia dell’Istituto
1.2 Il contesto socio – economico
1.3 La Carta dei servizi
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