Attenzione alle false e-mail
E-MAIL PER VIOLAZIONE DIRITTO D’AUTORE PROVENIENTE SEDICENTE CAPITANO POLIZIA
In queste ultime ore si sta registrando l'inoltro di messaggi di posta elettronica con cui il mittente, che si definisce "Capitano della Polizia Prisco Mazzi - pr_mazzi@poliziadistato.it", segnala ai destinatari che il loro personal computer avrebbe visitato siti web che violano la normativa sul diritto d'autore, invitandoli inoltre ad effettuare il download del file compresso denominato "avviso_98361420.zip", allegato alle e-mail in questione, e ad eseguirlo mediante l'utilizzo della parola chiave "1605".
In realtà, tale messaggio nasconde un tentativo di diffusione
di un virus informatico, altamente pericoloso per gli utenti internet che
incautamente dovessero accogliere l'invito in questione. Pertanto consigliamo
di cancellare l'e-mail contenenti tale tipo di segnalazione senza aprire gli
allegati o files in essa contenuti e di procedere al costante aggiornamento
del proprio antivirus.
Si precisa, inoltre, che l'indirizzo di posta elettronica mittente, riportato
nelle e-mail inviate, è frutto di contraffazione dell'intestazione del
messaggio della e-mail e che nessun Funzionario della Polizia di Stato
risponde alle generalità "Prisco Mazzi".
PHISHIG AI DANNI DI POSTE
ITALIANE
E’ in atto in queste ore una attività di “phishing” ai danni di Poste
Italiane. Sono state, infatti, inviate numerose e-mail che chiedono al
destinatario di collegarsi, seguendo il link riportato nelle stesse, al sito
di Poste Italiane per confermare i propri dati di registrazione oltre che i
dati relativi ai servizi on line offerti dallo stesso sito di Poste. Seguendo
il link riportato nelle e-mail non si viene però rimandati al sito originale
ma a siti “clone” dove vengono registrati, per operare successive truffe, i
dati immessi. Si raccomanda, inoltre, di non comunicare alcun dato personale
in risposta alle citate e-mail. Sono già in corso indagini ad opera della
Polizia Postale e delle Comunicazioni.
PHISHIG AI DANNI DI BANCA
INTESA SAN PAOLO.
E’ in atto, in queste ore, un’ attività di “phishing” ai danni di Banca Intesa
San Paolo. Sono state infatti inviate numerose e-mail che chiedono al
destinatario di collegarsi, seguendo il link in esse riportato, al sito del
citato Istituto di credito per confermare i propri dati di registrazione.
Seguendo il link riportato nelle e-mail non si viene però rimandati al sito
originale dell' Istituto ma a siti “clone” dove vengono registrati, per
operare successive truffe, i dati immessi. Sono già in corso indagini ad opera
della Polizia Postale e delle Comunicazioni. Si raccomanda, infine, di non
comunicare alcun dato personale in risposta alle citate e-mail.
AVVISO DI SANZIONE PER
INTERESSI SU INSOLUTO, CONTENTE VIRUS.
In queste ore si sta verificando un invio di e-mail, firmate da un sedicente
avvocato, aventi per oggetto “Avviso di sanzione per interessi su insoluto
Verbale P.M.N.xxxx del xxxxx” con le quali vengono richieste delle somme,
comprensive di maturazione di interessi e l’invito a corrisponderle entro una
data stabilita pena decreto ingiuntivo. Gli utenti vengono invitati a
visualizzare i dettagli della sanzione attraverso un link.In realtà detto link
rimanda ad un sito dal quale viene installato del codice dannoso. Consigliamo,
pertanto, di evitare di collegarsi al sito indicato nell’e-mail in questione e
di procedere al costante aggiornamento del proprio antivirus.
E-MAIL CHE ANNUNCIA UN CREDITO DI CIRCA 268 EURO.
In questi giorni si sta verificando un invio di e-mail che comunicano ai destinatari l’esistenza di un credito a loro favore di circa 268 euro da riscuotere seguendo le modalità indicate su un sito web raggiungibile cliccando sul link presente all’interno delle stesse. In realtà, tale link rimanda ad un sito dal quale viene installato del codice dannoso. Consigliamo, pertanto, di evitare di collegarsi al sito indicato nelle e-mail e di procedere al costante aggiornamento del proprio antivirus.
AVVISO DI SPEDIZIONE MATERIALE ORDINATO E GIA’ PAGATO
In questi giorni è in atto l’invio
di e-mail sospette nelle quali una sedicente società annuncia di avere
ricevuto il pagamento del presunto “oggetto ordinato” ( materiale per adulti)
e di avere proceduto alla sua spedizione indicando, peraltro, un numero di
ordine 12.435.777/A.
Nella e-mail in questione, viene indicato un link dove il destinatario può
collegarsi per effettuare operazioni di controllo, cancellazione e
contestazioni riguardanti l’ordine effettuato.
In realtà detto link rimanda ad un sito dal quale viene installato un codice
dannoso.
Consigliamo, pertanto, di evitare di collegarsi al sito indicato nella e-mail
e di procedere al costante aggiornamento del proprio antivirus.
E MAIL SU ACCERTAMENTO DI VIOLAZIONE DEL CODICE DELLA STRADA.
In queste ore si sta verificando un invio di e-mail aventi per oggetto “Accertamento di violazione N° xxx” con le quali viene notificato ai destinatari di aver violato il Codice Della Strada. Gli utenti vengono invitati a visualizzare i dettagli della relativa sanzione cliccando su un link presente all’interno della stessa. In realtà detto link rimanda ad un sito dal quale viene installato del codice dannoso. Consigliamo, pertanto, di evitare di collegarsi al sito indicato nell’e-mail in questione e di procedere al costante aggiornamento del proprio antivirus.
TRUFFE ON-LINE NUOVO FENOMENO
IL VISHING
Nuova frontiera delle truffe on-line, il vishing che sfrutta la tecnologia
delle comunicazioni telefoniche Voip ( telefono via internet).
Si tratta di un’ evoluzione del conosciuto fenomeno del phishing ed utilizza
la posta elettronica in modo diverso. Viene difatti spedito un messaggio di
posta elettronica che sembra provenire da un Istituto di credito ove viene
richiesto non di cliccare su un link ma di contattare un numero di telefono (
finti call center) ed una voce registrata invita l’utente a digitare i propri
dati.
Si raccomanda di non fornire alcun dato personale, nel dubbio contattare
direttamente la vostra Banca per chiedere delucidazioni.
E-MAIL DA SEDICENTE AVVOCATO
CHE DIFFIDA DALL'INVIO DI MESSAGGI CONTENENTI VIRUS.
In questi giorni si sta verificando un invio di e-mail, firmate da un
sedicente avvocato, con le quali si diffida il destinatario dal continuare ad
inviargli messaggi contenenti computer virus. La e-mail prosegue invitando a
seguire un link presente nella stessa che, a dire del mittente, rimanda ad un
sito web dove poter scaricare un programma che permette la rimozione di tale
virus. In realtà tale link rimanda a siti dai quali viene installato del
codice dannoso. Consigliamo, pertanto, di evitare di collegarsi ai siti
indicati nella e-mail e di procedere al costante aggiornamento del proprio
antivirus.
E-MAIL DAL CONTENUTO
TRUFFALDINO CHE RIMANDANO A FALSO SITO EBAY.
Vengono inviate, in questi giorni, e-mail dal contenuto fraudolento nelle
quali si invitano i destinatari a collegarsi, seguendo il link riportato nelle
stesse, alla pagina di autenticazione del sito di eBAY onde accertare la
propria posizione in merito ad un oggetto acquistato ma non pagato. Tale link,
però, rimanda ad un sito truffaldino la cui unica finalità è quella di carpire
i codici identificativi inseriti dagli ignari utenti.
GLOSSARIO: (che cosa è... chi è...)
Phishing
E-commerce
Il commercio elettronico è sicuramente il servizio con
le maggiori prospettive di crescita tra quelli messi a disposizione su
Internet. Tale fenomeno porterà a rivoluzionare le dinamiche economiche
sia dal punto di vista delle imprese (a qualunque ramo appartengano) che
dal lato del consumatore. Le reti, tradizionalmente utilizzate come mero
veicolo per la trasmissione dei dati, diventano oggi un mercato globale
nel quale è possibile scambiare ogni tipo di bene e servizio. Oltre alla
possibilità di acquistare beni direttamente fruibili on line (servizi
informativi, software, dischi, libri) la Rete offre beni che vengono
solo ordinati elettronicamente e necessitano, quindi, di un’attività di
consegna successiva tramite i canali tradizionali.
Il commercio elettronico rappresenta una nuova opportunità di business
offerta agli utenti (produttori, commercianti, consumatori e banche) per
ridurre i costi, migliorare la qualità dei prodotti e dei servizi,
nonchè per ridurre i tempi di consegna.
Agli indubbi vantaggi che il commercio elettronico porta alle imprese ed
ai consumatori, si accompagnano, tuttavia, nuove sfide e nuovi rischi
per chi compra e per chi vende, dovuti anche alle dimensioni globali del
fenomeno. C´è la necessità di creare fiducia e confidenza tra le parti
in gioco, soprattutto per quanto riguarda l´identità dei soggetti,
l´individuazione della sede del fornitore, l´integrità e la sicurezza
dei messaggi scambiati, la protezione dei dati personali, la validità e
l´efficacia del contratto stipulato per via telematica o informatica, la
sicurezza nei pagamenti.
Il New Hacker´s Dictionary di Eric S. Raymond definisce un hacker come qualcuno che ama esplorare le possibilità offerte da un sistema informativo e mettere alla prova le sue capacità, in contrapposizione con la maggior parte degli utenti che preferisce apprendere solo lo stretto indispensabile. Questo è, ovviamente, il concetto di hacker espresso con un valore positivo. Vi è tuttavia da segnalare che dell´intento puramente ludico che spingeva i primi hacker ad agire poco è rimasto. I sistemi informatici custodiscono, infatti, dati sempre più preziosi e la loro violazione arreca ormai danni notevoli ad aziende ed istituzioni pubbliche e governative. Vi è infine da segnalare che si usa distinguere tra la figura dell´ hacker e quella del cracker. I cracker sono coloro che fanno attività di hacking a scopo di lucro. Entrambe le figure, per la legge italiana, sono punibili.
Lo “spamming” è l´invio indiscriminato, senza il consenso del destinatario, di messaggi di posta elettronica e/o newsletter. In concreto la casella di posta elettronica viene inondata da decine di e-mail pubblicitarie capaci di porre a rischio il funzionamento del servizio di posta elettronica della vittima. L' etimologia del termine viene da Shoulder of Pork And haM (spalla di maiale e prosciutto), carne in scatola immessa sul mercato nel periodo della seconda guerra mondiale, diventata sinonimo di fastidiosa e non richiesta valanga di materiale (e-mail), grazie ad un famoso sketch del gruppo comico britannico dei Monty Python in cui alla conclusione della scenetta, veniva cantata una canzoncina che in maniera ossessionante e petulante ripeteva il nome SPAM (marchio della carne in scatola)